“Dallo spazio si capisce quanto è fragile questo pianeta. Siamo portati a pensare che l’ambiente possa tollerare tutto, ma non è così”
Vista dallo spazio, la Terra dimostra “tutta la sua fragilità” ed è per questo che “bisogna preservare l’ambiente, per noi e soprattutto per le future generazioni”. A lanciare il monito sono gli otto cosmonauti italiani (Roberto Vittori, Walter Villadei, Luca Parmitano, Samantha Cristoforetti, Maurizio Cheli, Paolo Nespoli, Franco Malerba e Umberto Guidoni), per la prima volta riuniti insieme. Occasione, l’air show organizzato dall’Aeronautica militare a Rivolto (Udine) in occasione del 55mo anniversario della Pattuglia Acrobatica Nazionale. “Dallo spazio si capisce quanto è fragile questo pianeta. Siamo portati a pensare che l’ambiente possa tollerare tutto, ma non è così”, dice Umberto Guidoni. “Lo sviluppo del cosiddetto turismo spaziale-aggiunge- potrà aiutare a sviluppare una diversa consapevolezza nell’opinione pubblica”. “L’atmosfera non è altro che una sottile nebbiolina che abbraccia il pianeta -osserva Roberto Vittori – e dallo spazio arriva nitido il monito visivo sulla necessità di proteggere l’ambiente per noi e per le future generazioni. Il volo spaziale diventerà sempre meno un’eccezionalità e questo aiuterà molto a far capire quest’esigenza”. Per gli astronauti italiani, testimonia Samantha Cristoforetti, “è stato molto emozionante incontrare cosí tante persone con la passione del volo e dello spazio”. E proprio agli astronauti italiani le migliaia di appassionati presenti hanno riservato l’accoglienza piu’ calorosa. Quanto a lei, Samantha Cristoforetti si augura “di tornare nello spazio. Ci sono tanti astronauti, spero che con un po’ di pazienza possa tornare il mio turno”.


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