Il “Sacro Graal” della fisica? Possiamo trovarlo grazie a facebook

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Da facebook la conquista del “Sacro Graal” della fisica della fisica moderna?

Da Facebook potrebbe arrivare la conquista del ‘Sacro Graal’ della fisica moderna, ossia la teoria capace di unificare le bizzarre regole quantistiche del mondo infinitamente piccolo con quelle del mondo governato dalla gravita’ e spiegato dalla teoria della relativita’. A proporre una possibile soluzione di unificazione delle due teorie e’ uno studio coordinato dall’italiana Ginestra Bianconi, della Queen Mary University di Londra, e pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Il ponte tra meccanica quantistica e relativita’ si nasconderebbe in alcune strutture matematiche che emergono nei sistemi complessi.

le-migliori-pagine-Facebook1La fisica sostanzialmente si divide in due grandi settori, quello che studia gli oggetti ‘grandi’, dagli atomi fino all’enormita’ delle galassie, e che risponde alle leggi proposte dalla Teoria della Relativita’, e quello che studia l’infinitamente piccolo, ossia le particelle subatomiche, che hanno dei comportamenti apparentemente assurdi ma perfettamente compresi nel contesto della meccanica quantistica. Riuscire pero’ ad accorpare le due teorie in unica ‘Grande teoria unificata’ si e’ rivelato finora infruttuoso: un complicatissimo rompicapo la cui soluzione rappresenta per i fisici una sorta di Sacro Graal. Un possibile spiraglio arriva ora dai social network, o meglio dallo studio delle reti complesse come quelle generate dagli utenti di Facebook, oppure dai collegamenti dei neuroni nel cervello. “Analizzando questo tipo di reti – ha spiegato la ricercatrice romana – emergono oggetti matematici con caratteristiche tipiche delle particelle quantistiche. Alcuni fenomeni quantistici, come lo spazio tempo su scala infinitesimamente piccola, hanno infatti delle similitudini con i nodi delle reti complesse”. Alla base di questa analogia tra reti e quanti ci sarebbe la disomogeneita’: “studiando i social network – ha proseguito Bianconi – possiamo considerare ogni individuo come un nodo e il numero di amici il suo ‘grado’. Sappiamo che in media, ad esempio, ogni persona ha 100 amici, ma in realta’ i casi possono essere moltissimi, il dato medio ci dice davvero poco. Alcuni nodi possono avere milioni di amici, e si hanno cosi’ fluttuazioni infinite”. Elaborando queste strutture emergono ‘spazi’ matematici con caratteristiche simili a quelle di oggetti quantistici. Si tratta di un collegamento, quindi, tra le due grandi teorie, quella della relativita’ e la meccanica quantistica, che se viste attraverso la matematica delle reti complesse potrebbero mostrare per la prima volta di avere un punto di contatto comune.