Il tifone Etau “come uno tsunami”: almeno 1 morto e 25 dispersi in Giappone

Le piogge torrenziali favorite dal passaggio del tifone Etau, diventato ora una tempesta tropicale, sono di fatto cessate e il sole si è riaffacciato

Le operazioni di soccorso procedono a ritmo serrato nell’area di Joso, citta’ della prefettura di Ibaraki lontana 50 km da Tokyo travolta dalle acque del fiume Kinugawa, e puntano al ritrovamento di almeno 25 dispersi. Secondo i media nipponici, si e’ aperto un nuovo fronte dell’ emergenza causata dalle piogge senza precedenti nel nordest del Giappone: poco piu’ a nord, il fiume Shibui ha rotto gli argini a Osaki, nella prefettura di Miyagi, mentre nel capoluogo Sendai e’ stata consigliata l’evacuazione a oltre 410.000 persone. Centinaia di persone sono rimaste bloccate a Joso, citta’ di 60 abitanti, nella notte in attesa dei soccorsi, intrappolate ai piani piu’ alti di abitazioni ed edifici commerciali nelle aree inondate dal fiume Kinugawa che e’ riuscito a crearsi un varco di 180 metri negli argini. Decine di case sono state spazzate via, mentre il bilancio del disastro annovera una vittima, 25 dispersi e una decina di feriti. Sono oltre 3.500 le persone portate invece nei centri di evacuazione.

LaPresse/Reuters
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Le piogge torrenziali favorite dal passaggio del tifone Etau, diventato ora una tempesta tropicale, sono di fatto cessate e il sole si e’ riaffacciato. In base alle immagini trasmesse dalla tv pubblica Nhk, che ha dato il via a una lunga diretta con gli aggiornamenti sull’andamento dei soccorsi con gli elicotteri che continuano a perlustrare la zona. Akira Motokawa, un funzionario della citta’ di Joso, ha detto ai microfoni della Nhk che i soccorritori sono stati in grado di tenere il passo alle richieste di aiuto. Il racconto piu’ comune e’ stato quello del paragone della forza dell’acqua dal Kinugawa a quello dello tsunami.