Influenza e vaccini, parla l’esperto: “bene sanzioni per chi li sconsiglia”

“C’è una negatività crescente verso le vaccinazioni. Mi è capitato di vedere addirittura camici bianchi ‘vaccinatori’ dell’Asl, magari gettonisti, che fanno opera di dissuasione. Sono totalmente d’accordo con il presidente dell’Istituto superiore di sanità Walter Ricciardi sull’esigenza, per chi è nell’istituzione sanitaria, di portare avanti in modo serio la propria attività” sul fronte della prevenzione. “Dunque sarei per le sanzioni”. E’ la posizione espressa dal virologo Fabrizio Pregliasco, ricercatore del Dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’università degli Studi di Milano, oggi a margine di un incontro sull’influenza promosso da Assosalute, associazione nazionale farmaci di automedicazione, nel capoluogo lombardo.

Lo specialista commenta positivamente la proposta lanciata nei giorni scorsi da Ricciardi di “richiamare e sanzionare gli operatori della sanità pubblica, dai medici ai pediatri alle ostetriche, che gettano discredito sui vaccini”. L’influenza, sottolinea all’AdnKronos Salute Pregliasco, è uno dei cavalli di battaglia degli ‘apocalittici’ dell’iniezione scudo: “E’ stata quella che è andata sul ‘mainstream’ per gli episodi più eclatanti, dalle pandemie di aviaria e della cosiddetta suina fino al caso dell’anno scorso”, quando l’Aifa ha disposto uno stop preventivo ad alcuni lotti di vaccino antinfluenzale, in seguito alla segnalazione di morti ritenute sospette. Un allarme poi rientrato. “L’anno scorso – sottolinea Pregliasco – un normale segnale di attenzione da parte dell’Aifa verso eventuali eventi avversi è stato invece visto come la dimostrazione dell’atteso”. Ancor prima delle sanzioni, per l’esperto, “serve formazione”. C’è “un’esigenza – spiega – di richiamo e formazione. Anche perché per una gran quota i medici di famiglia sono cinquantenni e la loro preparazione sugli aspetti di prevenzione magari risale all’insegnamento dell’igiene in università”.