La candidatura della pizza, accolta lo scorso marzo dalla Commissione italiana Unesco, segna un passo avanti importante con le oltre 400 mila firme raccolte in sei mesi
Obiettivo, superare il milione di firme: cosi’ la pizza napoletana o meglio ”L’arte dei pizzaiuoli napoletani” potra’ diventare il 58/mo bene della lista dei beni immateriali dell’Unesco e il settimo del Made in Italy. Le firme saranno portate a Parigi, a dicembre, in occasione della Conferenza internazionale per i cambiamenti climatici perche’, come ha spiegato Alfonso Pecoraro Scanio, con la Fondazione Univerde, ”la pizza e’ amica dell’ambiente”. La candidatura della pizza, accolta lo scorso marzo dalla Commissione italiana Unesco, segna un passo avanti importante con le oltre 400 mila firme raccolte in sei mesi, grazie a una mobilitazione generale, portata avanti da Coldiretti e dalla fondazione UniVerde di Pecoraro Scanio.


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