“La scienza illumina”, una mostra per raccontare la luce

La mostra “La scienza illumina” dà vita a un percorso scientifico e artistico che fa della luce il punto di partenza per ragionare sui grandi temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’innovazione

In occasione dell’Anno Internazionale della Luce proclamato dall’Onu, Maker Faire Rome-The European Edition e Sapienza Università di Roma realizzano la mostra “La scienza illumina”, un percorso sulla luce per sensibilizzare grandi e piccoli sul tema della sostenibilità e del risparmio energetico.
La mostra, in collaborazione con Frascati scienza, Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) e Fondazione Mondo Digitale e collegata a due grandi eventi europei – la Maker Faire 2015 e la Notte europea dei ricercatori – sarà inaugurata nella cripta della Cappella universitaria dell’Ateneo il 25 settembre alle 19, proprio il giorno in cui si celebra la Notte europea dei ricercatori giunta alla sua decima edizione.
La mostra “La scienza illumina” dà vita a un percorso scientifico e artistico che fa della luce il punto di partenza per ragionare sui grandi temi della sostenibilità, dello sviluppo e dell’innovazione. Suddivisa in tre macro-sezioni (ottica geometrica, ottica fisica e meccanica quantistica), il percorso prevede installazioni interattive e performance artistiche. Un team d’eccellenza, fatto di docenti, makers, artisti ed esperti di tecnologia, sta lavorando da mesi all’iniziativa coordinata dal professor Giovanni Organtini, delegato alla Comunicazione scientifica della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della Sapienza di Roma.
La mostra – aperta dal 25 settembre al 21 ottobre – offre percorsi riservati sia agli studenti che ai cittadini di ogni età e si tiene nella cornice più ampia della Maker Faire 2015, il grande evento europeo dedicato all’innovazione e alla progettazione in programma alla Sapienza Università di Roma dal 16 al 18 ottobre. Francesco Bianchi, Vladimiro Ercolino e Carlo Coletta sono alcuni dei maker che si sono riuniti attorno al Fablab della Palestra dell’Innovazione per realizzare, attraverso macchine a controllo numerico e tecniche di fabbricazione digitale, le teche contenenti le installazioni e alcuni degli esperimenti che saranno proposti nel corso della mostra.