La stagione degli uragani nell’Atlantico è “debole”: la controversa teoria dei cicli

MeteoWeb

Sembra che la stagione degli uragani nell’Atlantico sia entrata in un ciclo di attività più “tranquillo”, come negli anni ’70 e ’80, secondo una ricerca pubblicata su Nature Geoscience

Un nuovo e controverso studio pone una questione riguardante la stagione degli uragani nell’Atlantico ed in particolare le caratteristiche degli ultimi decenni. Sembra infatti che l’Atlantico sia entrato in un ciclo di attività più “tranquillo”, come negli anni ’70 e ’80, secondo una ricerca pubblicata su Nature Geoscience. Gli scienziati della Colorado State University sostengono che vi sia un raffreddamento ed un calo localizzato nei livelli di salinità nel Nord Atlantico, vicino la Groenlandia. Queste condizioni, si legge nello studio, cambiano i pattern meteorologici e oceanici e generano cicli intermittenti nell’attività degli uragani tali da poter essere individuati indietro nel tempo fino al 1800. Questi periodi durerebbero 25 anni, a volte di più, a volte di meno. Il ciclo intenso appena terminato è stato uno dei più brevi, forse perché è stato così rilevante da esaurire la sua energia, sostiene l’autore principale Phil Klotzbach. “Siamo solo ponendo una questione,” dichiara lo scienziato.

Il ciclo intenso sarebbe iniziato intorno al 1995 e terminato probabilmente nel 2012: nel solo 2005 Katrina, Rita e Wilma hanno ucciso oltre 1500 persone e causato miliardi di dollari di danni. Il ciclo meno intenso che lo ha preceduto è iniziato nel 1970 per finire nel 1994, a sua volta preceduto da una fase intensa dal 1926 al 1969, prosegue Klotzbach.

Credo che si stiano sbagliando,” sostiene Kerry Emanuel, docente di meteorologia al MIT. “Lo studio non è affiancato da molte prove a sostegno.” L’esperto, infatti, non considera credibili né i cicli ipotizzati, né la loro connessione con la temperatura degli oceani e la salinità: ritiene invece che il periodo di “calma” tra gli anni ’70 e ’80 sia dovuto all’inquinamento, ed il periodo intenso che lo ha seguito alla diminuzione di questo.