L’agricoltura si fa smart: innovazione, imprese e ricerca per rispondere ai cambiamenti climatici

MeteoWeb

Parlare di clima e agricoltura vuol dire anche trovare la via per un settore agroalimentare che accetti la sfida della sostenibilità e ne affronti gli elementi cruciali

I cambiamenti climatici a Expo2015: perché quando si parla di alimentazione, il clima diventa un argomento centrale, che tocca da vicino le imprese del settore agroalimentare, l’innovazione che he guarda alla sostenibilità, l’agricoltura che non prescinde dai diritti e vede per protagonista anche la società civile, la ricerca scientifica che produce scenari e analizza gli impatti dei cambiamenti climatici su molteplici settori della società e dell’economia.

Sono questi i temi che animeranno l’incontro “L’agricoltura si fa smart. Innovazione, imprese e ricerca per rispondere ai cambiamenti climatici”, organizzato dal Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) all’Expo milanese, presso il padiglione della società civile – Cascina Triulza, lunedì 7 settembre, ore 15.

Alla vigilia della COP21 di Parigi, dove i governi della terra cercheranno la via verso un accordo mondiale sui cambiamenti climatici, e dove l’agricoltura avrà un ruolo centrale nelle strategie per affrontare il clima che cambia, l’evento avrà per protagonisti imprese, scienziati, decisori pubblici ed esperti che, attraverso esempi tratti da esperienze concrete e scenari sul futuro, racconteranno l’interazione tra agricoltura e cambiamenti climatici.

Antonio Navarra, presidente CMCC, metterà in evidenza gli avanzamenti della ricerca scientifica nel comprendere le interazioni tra cambiamenti climatici e sistemi socio-economici, come ad esempio il settore agricolo e il settore agroalimentare, per i quali saranno illustrati da Donatella Spano (presidente della Società Italiana per le Scienze del Clima e Assessore della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna) scenari futuri, impatti e soluzioni a livello regionale e globale, mentre Franco Miglietta, IBMET-CNR, approfondirà il tema delle soluzioni multifunzionali per una nuova agricoltura nei tempi del cambiamento climatico.

La ricerca sul clima trova applicazione e traduzione su ampi settori che escono fuori dagli ambienti accademici e offrono testimonianza di come la conoscenza prodotta dal lavoro scientifico sia di supporto ai mondi dell’impresa e della società civile. Quest’ultimo ambito sarà affrontato da Chiara Pirovano (WWF/Comitato Expo dei Popoli) che illustrerà le connessioni tra ecologia e settore agroalimentare alla luce del messaggio dell’Expo dei Popoli, il forum internazionale della società civile e dei movimenti contadini che si sono adoperati per implementare i principi di sovranità alimentare (Food Sovereignty) e  di giustizia ambientale (Environmental Justice).

Parlare di clima e agricoltura vuol dire anche trovare la via per un settore agroalimentare che accetti la sfida della sostenibilità e ne affronti gli elementi cruciali. Uno di questi è certamente il trasferimento d’innovazione, argomento che sarà approfondito da Gianluca Nardone, presidente del Distretto Tecnologico Agroalimentare DARE Puglia, mentre Francesco Ciancaleoni (Coldiretti) affronterà il tema delle sfide connesse alla mitigazione, ossia a come il settore agricolo possa contribuire a limitare le emissioni di gas a effetto serra.

La sfida della sostenibilità apre prospettive nuove e innovative, alla luce degli studi sugli impatti dei cambiamenti climatici, anche per le imprese. Alcuni marchi leader nel settore agroalimentare e per l’agricoltura hanno intrapreso iniziative che guardano con attenzione a questa sfida e cercano, con il supporto della ricerca scientifica, nuove tecniche che sappiano dare risposte concrete. Tra questi spiccano le attività di Mutti s.p.a. e del lavoro fatto per l’uso responsabile dell’acqua irrigua e per ridurre l’impronta idrica. Esempio di collaborazione tra una grande azienda, WWF e ricerca scientifica, l’iniziativa sarà illustrata da Ugo Peruch, Direttore Agricolo della nota azienda italiana e da Monia Santini del CMCC), mentre il ruolo dei biostimolanti per un’agricoltura sostenibile sarà il cuore dell’intervento di Giuseppe Natale, amministratore delegato di Valagro, azienda leader mondiale per la ricerca e la realizzazione di prodotti per la cura e il nutrimento delle piante.

L’agricoltura si fa smart

Innovazione, imprese e ricerca per rispondere ai cambiamenti climatici 

EXPO2015, Milano – Padiglione della Società Civile Cascina Triulza

7 settembre 2015 – ore 15-18

INTERVENGONO

Antonio Navarra (CMCC), Donatella Spano (Società Italiana Scienze del Clima, Università di Sassari, CMCC, Regione Sardegna – Assessorato della Difesa dell’Ambiente), Franco Miglietta (CNR IBIMET, Accademia Economico-Agraria dei Georgofili, Firenze), Francesco Ciancaleoni(Coldiretti), Giuseppe Natale (Valagro S.p.A. ), Chiara Pirovano (WWF),Gianluca Nardone (Distretto D.A.Re. Puglia), Ugo Peruch (Mutti S.p.A. ), Monia Santini (CMCC).

Modera Laura Bettini (Radio24 Il Sole 24 Ore).