L’Europa punta sui sistemi energetici “intelligenti” entro il 2030

L’Europa punta sui sistemi energetici ‘smart’ per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati al 2030

L’Europa punta sui sistemi energetici ‘smart’, che permettono una gestione piu’ intelligente e globale dei consumi sfruttando le nuove tecnologie per le telecomunicazioni: rappresentano una priorita’ su cui si sta investendo e una necessita’ per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati al 2030. Lo afferma Anne Houtman, della Direzione generale Energia e Trasporti della Commissione europea, in occasione del convegno promosso dall’International Smart Grid Action Network (Isgan) e dalla Global Smart Grid Federation (Gsgf), in collaborazione con la societa’ italiana Rse (Ricerca sul sistema energetico). ”La Commissione europea usera’ tutti gli strumenti che ha per aiutare lo sviluppo degli energy smart system”, spiega Houtman. ”Lo fara’ sostenendo la Ricerca, ma anche agendo sul piano regolatorio: c’e’ infatti bisogno di preparare il mercato per gli investimenti oltre che affrontare i potenziali rischi (come il cyber-crimine e le minacce alla privacy degli utenti) che derivano dall’integrazione del sistema energetico con quello delle telecomunicazioni”. In questo contesto l’Italia gioca un ruolo di primo piano, come spiega Marcello Capra, del Ministero dello sviluppo economico. ”Quello delle reti elettriche intelligenti, o smart grid, e’ per l’Italia un settore prioritario, che permettera’ di generare occupazione e sviluppo tecnologico ottenendo maggiore efficienza energetica, migliore uso delle rinnovabili, minori importazioni di combustibile e in definitiva risparmi per i consumatori”. In questa ottica e’ fondamentale la collaborazione con i Paesi piu’ avanzati nel settore, ”come Olanda, Irlanda, Stati Uniti, Giappone e Corea”, spiega Michele De Nigris, presidente Isgan e direttore del dipartimento sostenibilita’ di Rse. ”Ma in vista delle potenziali opportunita’ applicative – aggiunge Pietro De Martin, del Ministero degli affari esteri – e’ importante guardare anche ai Paesi in via di sviluppo: possiamo aiutarli a passare dalla poverta’ energetica ai piu’ avanzati sistemi di efficienza senza ripetere i nostri errori passati”.