Dopo aver interessato l’Italia, regalando anche nuovi record di temperature massime mensili, come quelli stabiliti nei giorni scorsi in molte località adriatiche e del sud Italia, da Ancona fino alla Sicilia, dove localmente grazie all’effetto del “garbino” si sono sfondati i +40°C, l’onda mobile di calore, col progredire verso levante dell’asse di saccatura atlantica, tende a spostarsi in direzione dei Balcani e dell’area carpatica, estendendosi fino alla Romania, Moldavia e Ucraina.
Il caldo flusso sud-occidentale che trasporta masse d’aria molto calde, d’estrazione sub-tropicale continentale, in queste ore sta determinando un ulteriore brusco aumento dei valori termici su gran parte dei paesi dell’Europa orientale, specie fra l’area balcanica, la Romania, la Moldavia e l’Ucraina, dove l’intensa “avvezione di spessore” in quota contribuisce anche ad esaltare le “Subsidenze”, schiacciando l’aria verso il basso scaldandola ulteriormente. Basti pensare che in queste ore, quasi in piena notte, in diverse località rumene e ucraine i termometri registrano valori di ben +24°C +25°C. A Kiev in queste ore la colonnina di mercurio è prossima ai +24°C, parliamo di oltre +12°C rispetto la media del periodo. In altre località e città ucraine, non lontano dal confine con la Russia, il termometro non è ancora sceso al di sotto dei +25°C. Simili valori sono molto elevati nel periodo estivo, figuriamoci in pieno Settembre.


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