La tempesta di vento e di grandine ha provocato allagamenti sparsi in tutta la provincia di Ancona
Dopo il violento nubifragio di ieri, che si e’ abbattuto su Ancona e su diversi comuni della fascia adriatica, si contano i danni: la tempesta di vento e di grandine ha provocato allagamenti sparsi in tutto il capoluogo, caduta di tegole e cornicioni, facendo saltare condotte e tubature, ed esplodere in diversi punti pavimentazioni, strade e marciapiedi. Sotto pressione la centrale operativa della polizia municipale, intervenuta soprattutto in soccorso di alcuni automobilisti. Per tutta la notte e anche questa mattina, forze dell’ordine e volontari hanno lavorato con pompe e altri mezzi per aspirare acqua, fango, per rimuovere detriti, rami, arbusti e per mettere in sicurezza edifici, in particolare gli edifici comunali del viale della Vittoria, e le aree verdi. Il nubifragio ha provocato anche danni sulla costa e provocato sversamenti in mare nel litorale da Palombina fino a Torrette e al Cardeto-Passetto, rendendo necessario il divieto di balneazione. “Sono stati momenti molto duri- ha dichiarato l’assessore alla protezione civile del comune di Ancona, Stefano Foresi – la rete messa in piedi ha funzionato e i cittadini hanno dato prova di spirito di collaborazione, mettendosi a disposizione per pulire griglie tombini e svuotare strade e locali a livello della strada”. Anche per il pomeriggio e’ prevista un’intensa attivita’ per cercare di tornare alla normalita’, anche se e’ prevista una nuova ondata di maltempo, anche se meno intensa della precedente.


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