La omogeneizzazione del sistema di allerta ha l’obiettivo di riportare tutto il sistema a parlare la stessa lingua
“Come Dipartimento stiamo lavorando, insieme alle regioni, per dare omogeneita’ ad un sistema di allertamento che, con l’attuale normativa, viene effettuato su base regionale. A noi interessa che il servizio generale sia reso in modo uniforme. La omogeneizzazione dei codici colore ha l’obiettivo di riportare tutto il sistema a parlare la stessa lingua ma l’applicazione sul territorio non puo’ che essere patrimonio del territorio stesso”. Cosi’ il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, a margine di un incontro a Genova per l’avvio, con i tecnici del Dipartimento nazionale, di corsi di formazione con gli esperti liguri. “Il Dipartimento – ha spiegato Curcio – emettera’ un documento di omogeneizzazione che sara’ condiviso con le Regioni, Anci e con gli altri ministeri competenti in questa materia. Oggi lo stato dell’arte e’ che ogni Regione ha il proprio stato di allertamento: noi ci stiamo tarando per omogeneizzarci in modo volontario e la Liguria sta facendo la propria parte. L’iter e’ a buon punto ma – ha concluso – sara’ necessario attendere i tempi tecnici della Conferenza unificata”. Il capo della Protezione Civile ha poi sottolineato che “la materia della Protezione Civile e’ viva, e’ un sistema vivo. L’evento di Genova, il terremoto dell’Aquila e dell’Emilia, gli eventi in Sardegna e in Sicilia modificano ogni volta il sistema. Bisogna essere molto flessibili perche’ cambiano le aspettative dei cittadini e le tecnologie. Per questo la normativa deve essere facilmente indirizzabile anche se poi la materia e’ territoriale e riguarda la cultura, la formazione, gli stili di vita. Da questo punto di vista, nel nostro paese ci sono isole di grande eccellenza ma anche isole di grande arretratezza e di questo noi dobbiamo tenere conto”. Per quanto riguarda la Liguria, l’assessore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha spiegato che “Piemonte e Toscana hanno gia’ il sistema colore. Dobbiamo lavorare – ha concluso – affinche’ questo sistema entri in funzione anche qui, nonostante le perplessita’ dei sindaci”.


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