Maltempo: la campagna di Finale Emilia in ginocchio

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Gravi danni alla frutticoltura e alle colture estensive a Finale Emilia

Gli agricoltori finalesi sono alle corde. La frutticultura e’ al palo e probabilmente per due o tre anni non dara’ reddito: il 30% della produzione regionale di pere Abate (e il 100% di quella finalese) e’ andata persa, ma si registrano gravi danni anche per le colture estensive, in particolare la soia. “Il territorio agricolo e’ precipitato in una situazione di disagio economico, con ingenti danni alle strutture (capannoni scoperchiati, impianti fotovoltaici divelti…), problemi di liquidita’ per aziende che hanno sostenuto costi di acquisto e ora avranno difficolta’ a coprirli venendo a mancare il reddito”, elenca il Comune. Per non dire di chi ha fatto investimenti in impianti di protezione dalla grandine e si sono visti non solo abbattere le strutture, ma danneggiare irrimediabilmente il raccolto (non assicurato perche’ difeso dalle reti antigrandine) e gravemente le piante. Infine, ci sono gli effetti conseguenze su indotto (stoccaggio, commercializzazione eccetera) e occupazione: due giorni dopo il cataclisma, 200 stagionali sono rimasti senza impiego. Ecco perche’ il Comune sta cercando di aiutare il mondo agricolo a trovare nelle Istituzioni, in particolare Provincia e Regione, un “valido interlocutore, capace non solo di ascoltare, ma anche di portare soluzioni efficaci, concrete e innovative”. Per questo, nei locali dell’Istituto Agrario Calvi, la cui azienda agricola ha subito ingenti danni, e’ stato organizzato l’incontro tra Cia, Coldiretti e Confagricoltura, le cooperative Sistema Frutta e Italfrutta, un centinaio di agricoltori, con la consigliera regionale Luciana Serri (Pd), presidente della commissione regionale che si occupa di agricoltura, e Luca Gozzoli, che per conto del presidente della Provincia di Modena segue i problemi di agricoltura ed economia locale. “Ci sara’ bisogno di grandi novita’ nelle risposte che enti e Istituzioni dovranno dare ai nostri agricoltori- spiega l’assessore all’Agricoltura del Comune di Finale Emilia, Angelo d’Aiello- siamo di fronte a un evento climatico senza precedenti che ha provocato danni con i quali non ci si e’ mai dovuti confrontare in passato. Per questo abbiamo voluto far incontrare gli agricoltori del territorio con la consigliera Serri, che ascoltando le loro parole e visitando alcune aziende ha potuto rendersi pienamente conto della devastazione che hanno subito, con danneggiamenti che vanno molto oltre quelli che una seppur intensa grandinata puo’ provocare”. La zona colpita dall’evento calamitoso “e’ certamente limitata, rispetto ad altre situazioni, e questo rischia di complicare la possibilita’ di trovare soluzioni- conclude d’Aiello- pero’ i danni che ha provocato hanno peculiarita’ che si sono registrate per la prima volta, ma non e’ detto che sara’ l’ultima. Per questo individuare oggi risposte e soluzioni efficaci potrebbe essere di grande aiuto per il futuro”.