Medicina: il primo stetoscopio “smart”, capisce da solo le malattie

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Via libera all’uso di un dispositivo che, inserito nello stetoscopio tradizionale, registra il battito e lo invia ad uno smartphone

Anche lo stetoscopio, uno dei piu’ antichi strumenti medici, diventa ‘smart’. Per la prima volta l’Fda ha dato il via libera all’uso di un dispositivo che, inserito in quelli tradizionali, registra il battito e lo invia ad uno smartphone. L’innovazione, riporta il Los Angeles Times, apre la strada a uno ‘Shazam del cuore’, in cui a partire dal battito sara’ possibile scovare le malattie con un algoritmo, come avviene con la app che da pochi secondi di ascolto puo’ risalire al titolo di una canzone. Lo strumento, che si chiama Eko Core, e’ frutto della ricerca di una start up californiana, ed e’ in vendita negli Usa da oggi al costo di 199 dollari. Funziona in accoppiata con una app per smartphone e tablet Apple, che oltre a permettere di riascoltare la registrazione la puo’ inviare a un cardiologo per un secondo parere. L’algoritmo che riconosce da solo le malattie e’ invece ancora in corso di validazione con dei test clinici. La necessita’ di un ‘aiuto digitale’ per i cardiologi e’ stata testimoniata da due studi. Il primo, presentato al congresso della European Society of Cardiology, ha dimostrato che i cardiologi non riescono a riconoscere anomalie in meta’ dei casi ascoltando il rumore del battito, una percentuale simile a quella trovata da una ricerca recente dell’American College of Cardiology. “Anche se molti cardiologi continueranno a fidarsi del proprio orecchio, il dispositivo offre molte possibilita’ dal punto di vista didattico – spiega John Chorba, cardiologo dell’universita’ di San Francisco che sta portando avanti uno dei test clinici sull’algoritmo -, inoltre permettera’ di raccogliere una grande quantita’ di dati che ci permetteranno di capire meglio il funzionamento del cuore”.