Meteo Weekend: sta per sfondare l’aria fresca nord atlantica, domenica forti temporali e venti sostenuti al centro/sud

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Autentico tracollo termico in arrivo da domenica

Dopo il caldo, risultato a tratti anche eccezionale lungo le coste del versante adriatico e sulla Sicilia, dove ieri localmente si è sfondato il muro dei +40°C all’ombra in alcune località, finalmente ci si appresta ad un radicale cambio di circolazione, con l’ingresso di aria piuttosto fresca dalle latitudini nord atlantiche che causerà un incipiente calo termico sull’intero territorio nazionale, scacciando via definitivamente la calura africana accumulata nei bassi strati. La situazione sinottica sull’area euro-atlantica mostra la presenza di un robusto promontorio anticiclonico, di matrice azzorriana, che dispone i propri elementi principali in corrispondenza dei 10° ovest e 20° ovest di longitudine.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment14Questo promontorio anticiclonico azzorriano mantenendo il proprio assetto meridiano tende ad ergersi con un proprio cuneo in direzione del mar di Norvegia, separando le due saccature, la prima ubicata in pieno Atlantico, mentre la seconda ondulazione ciclonica tende a traslare verso la Scandinavia e l’Europa centrale, cominciando a prolungarsi fin sul bacino centrale del mar Mediterraneo, avvettando lungo il suo ramo discendente (quello occidentale) masse d’aria piuttosto fresche, di origine sub-polare marittima, che dalle Isole Britanniche, attraverso il mar del Nord, tendono a versarsi fra Francia, Belgio, Olanda e ovest della Germania, ammassandosi al versante settentrionale alpino.

18Nel frattempo il flusso di aria molto calda sub-tropicale continentale che dal Mediterraneo centro-orientale risale fino alle Repubbliche Baltiche e al sud-ovest della Russia europea, uscendo dal ramo ascendente della medesima saccatura presente sull’Europa centrale, rinfoltisce l’”avvezione di spessore” in evoluzione sopra i Balcani, la Romania, la Moldavia, l’Ucraina e la Bielorussia, agevolando il notevole sviluppo meridiano del promontorio anticiclonico sub-tropicale, da giorni posizionato fra il Mediterraneo centrale e l’Europa centro-orientale. Entro fine giornata la sommità di questo promontorio anticiclonico si elongherà fin sulle coste dell’Artico russo e sul mare di Barents, riuscendo in parte a saldarsi con la punta più settentrionale dell’anticiclone azzorriano, disteso con i propri elementi dal nord Atlantico fino al mar di Norvegia.

19Lungo l’area di confine fra il promontorio anticiclonico disteso fino alla Russia europea e la saccatura nord atlantica le fortissimi discontinuità termiche ivi presenti stanno esacerbando dei massimi di “gradiente termico” e “gradiente di geopotenziale” che stanno rafforzando sensibilmente il ramo del “getto polare”, con uno “streak” (massimi di velocità del “getto”) che dall’est della Francia si estende fino al mar Baltico e alla Finlandia, presentando velocità di ben 210 km/h attorno i 9000 metri di quota. Domani la rigenerazione del ramo del “getto polare” in uscita dalle coste del Canada meridionale farà traslare verso levante sia l’asse di saccatura che il promontorio anticiclonico atlantico, favorendo l’ingresso del ramo più meridionale della prima fin sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo.

08Nel corso della giornata di domani l’asse centrale della saccatura atlantica entrerà sul Mediterraneo, disponendosi fra il Golfo del Leone, le Baleari e la Sardegna, favorendo così la tracimazione, tramite la valle del Rodano, dell’aria fresca scesa sul territorio francese verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, attraverso l’attivazione di sostenuti venti di “mistral” che dal pomeriggio/sera si propagheranno rapidamente al mar di Corsica e mar di Sardegna, lambendo la soglia d’attenzione in mare aperto. L’ingresso delle masse d’aria più fresche dalla Francia, attraverso la porta del Rodano, nei bassi strati verranno accompagnate da un modesto sistema frontale a carattere freddo (parametri frontali molto bassi), con uno “pseudofronte freddo” che dalla Sardegna si espanderà entro sera al medio-basso Tirreno, portando dei brevi rovesci e qualche pioggia isolata fra il sud della Sardegna e le coste tirreniche.

27Domenica la parte più meridionale della saccatura, sempre più pressata da ovest dal rinforzo del “getto polare” sul nord Atlantico e dall’elongazione verso levante del promontorio oceanico subirà un processo di “stretching” che la farà evolvere dapprima in un “tear-off” (minimo di geopotenziale in quota) e in seguito in un vero e proprio “CUT-OFF” che andrà a posizionarsi con i relativi minimi (al suolo e in quota) in prossimità delle coste campane, sul Tirreno centro-meridionale, per poi allontanarsi verso il sud peninsulare, allontanandosi sull’alto Ionio nella nottata fra domenica e lunedì, prima di venire nuovamente assorbito dal flusso della stessa saccatura che l’ha prodotto. L’isolamento di questo “CUT-OFF”, associato ad un minimo depressionario al suolo, attiverà una circolazione depressionaria nei medi e bassi strati che coinvolgerà gran parte delle regioni centrali e meridionali.

Rtavn604La presenza nella media troposfera di più nuclei di vorticità positiva elevati agirà da effetto “trigger” per una disorganizzata attività convettiva, a tratti piuttosto intensa, che favorirà lo sviluppo di diverse “cellule temporalesche” e sistemi convettivi a mesoscala che si svilupperanno lungo il settore post-frontale, nel mezzo del flusso fresco dai quadranti nord-occidentali, fra medio-basso Adriatico, Ionio e basso Tirreno. Al contempo il rinforzo della ventilazione da NO nei bassi strati fra Sardegna e medio-basso Tirreno, indotto dall’isolamento del minimo barico associato al “CUT-OFF” in quota, contribuirà anche a determinare un “forcing” di matrice orografica che nel corso del pomeriggio domenicale agevolerà lo sviluppo di forti correnti ascensionali che alimenteranno grosse “cellule temporalesche” pronte a dare la stura a rovesci e intensi temporali lungo le coste di Sicilia settentrionale e della Calabria tirrenica.

17Sempre nel pomeriggio col transito del nucleo di vorticità positiva sopra lo Ionio settentrionale intensi temporali e forti rovesci potranno bagnare anche le Marche meridionali, l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Basilicata e la Calabria ionica, ove localmente si potranno verificare fenomeni di forte intensità, con forti colpi di vento e possibili grandinate. Sulle regioni settentrionali, in particolare fra Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, l’isolamento del “CUT-OFF” innescherà nei bassi strati una ventilazione orientale più fresca che scalzerà verso l’alto lo strato di aria più calda presente, favorendo locali fenomeni di convezione che potranno dare luogo a rovesci e a brevi temporali che coinvolgeranno soprattutto la pianura Veneta e la Romagna.

29PREVISIONI

SABATO 19 SETTEMBRE 2015

Al mattino cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, ma solo sulle Alpi orientali e sui rilievi friulani si potranno verificare dei residui temporali, in successivo miglioramento. Iniziali condizioni di cieli poco nuvolosi anche su Toscana, Sardegna e regioni centrali. Dalla tarda mattinata primi annuvolamenti pure sull’ovest della Sardegna, Liguria e Toscana. Prevale ancora il bel tempo e il sole sulle regioni meridionali e sulla Sicilia.

Nel pomeriggio sensibile incremento della nuvolosità a partire da Liguria, Piemonte, Toscana e Sardegna, con rischio di rovesci sull’alto Piemonte e verso sera pure sulla Liguria. Qualche pioggia raggiungerà anche il sud della Sardegna. Rasserenamenti sulle regioni nord-orientali, mentre un aumento della nuvolosità nel pomeriggio è atteso sulle aree centrali della Toscana, Umbria e Lazio, dove non si possono escludere locali scrosci di pioggia, in successivo miglioramento entro sera. Ancora tempo stabile e soleggiato sulle regioni meridionali e sulla Sicilia, con prevalenza di cieli sereni o poco nuvolosi.

DOMENICA 20 SETTEMBRE 2015

Al mattino cieli irregolarmente nuvolosi sulle regioni settentrionali, con rischio di rovesci e temporali sparsi che già al primo mattino potranno bagnare l’est della Lombardia, il Veneto e in seguito pure le coste della Romagna e all’est della Romagna, con fenomeni a tratti intensi e rischio di locali grandinate. Schiarite e spazi soleggiati si vedranno sul Piemonte e ovest della Lombardia. Un po’ di instabilità anche sulle regioni tirreniche, con possibili piogge e rovesci sparsi che bagneranno soprattutto il Lazio, l’Umbria e le coste della Campania. Nuvolosità variabile sulla Sardegna. Tempo in fase di peggioramento sulle coste adriatiche e sulle regioni meridionali.

Nel pomeriggio graduale miglioramento sulle regioni settentrionali, con residui rovesci fra Romagna e Marche. Il grosso del maltempo si sposterà lungo i settori adriatici, intensi temporali e forti rovesci potranno bagnare anche le Marche meridionali, l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Basilicata e la Calabria ionica, ove localmente si potranno verificare fenomeni di forte intensità, con forti colpi di vento e possibili grandinate. I fenomeni più intensi coinvolgeranno il Molise, la Puglia garganica e dalla serata le coste dell’alta Calabria ionica, dove localmente si potranno verificare anche dei brevi nubifragi. Entro sera il maltempo raggiungerà pure i settori del basso Tirreno, con rovesci e intensi temporali lungo le coste di Sicilia settentrionale e della Calabria tirrenica.

42TEMPERATURE

Sono previste in forte diminuzione su tutte le regioni, domani al centro-nord e domenica anche al sud, con un calo dell’ordine dei -7°C -8°C, localmente anche -10°C.

VENTI

Spireranno da deboli a moderati ruotando dai quadranti settentrionali. Domenica una sostenuta ventilazione da NO sferzerà il mar di Sardegna, Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno, con possibili rinforzi oltre il forza 6 Beaufort in mare aperto. Sostenuti venti da Nord e N-NO, in rotazione a NO, investiranno il bacino adriatico e l’alto Ionio.

MARI

Domani si presenteranno tutti da poco mossi a mossi. Da domenica rapido aumento del moto ondoso su tutti i bacini, con il mar di Sardegna, Canale di Sardegna, Canale di Sicilia e basso Tirreno che si presenteranno da molto mossi fino a localmente agitati, per onde di “mare vivo” alte fino a 2.5 metri che causeranno delle risacche sulle coste della Sardegna occidentale e del nord della Sicilia. Mossi i restanti mari.