Meteo Weekend: una “banda baroclina” causerà forte instabilità al Sud, piogge anche lungo l’Adriatico

Torna il maltempo all’estremo sud per l’interazione fra aria fresca balcanica con aria più calda dal nord-africa

La situazione sinottica sull’area euro-atlantica vede ancora un flusso perturbato principale che continua a mantenere un assetto marcatamente meridiano, con due differenti circolazioni depressionarie colme di aria fredda polare marittima, la prima posizionata a ridosso delle coste della Groenlandia meridionale e la seconda sull’alto mar di Norvegia, inframmezzata da un promontorio anticiclonico “interciclonico” che presenta i propri massimi barici al traverso delle Isole Britanniche. Sul comparto orientale, invece, continua a persistere il robusto promontorio anticiclonico di blocco, il quale pero comincia a presentare i primi segnali di erosione lungo il suo margine più settentrionale, con un progressivo abbassamento della quota del geopotenziale fra il mar di Barents e il nord della Russia.

EUMETSAT_MSG_RGB-12-12-9i-segment10A latitudini più meridionali troviamo in azione un modesto flusso “derivato” che dalle medie latitudini atlantiche si dipana in direzione del bacino centrale del Mediterraneo, confluendo nel “CUT-OFF” che dal medio-basso Adriatico entro la prossima serata si sposterà in direzione del Montenegro e della Bosnia Erzegovina meridionale. Da domani la depressione extratropicale, in fase di approfondimento nel sud della Groenlandia, sotto la spinta delle intense correnti occidentali in uscita dal Canada settentrionale, si sposterà sul nord Atlantico, favorendo la spinta verso levante, in direzione del mar del Nord, del promontorio anticiclonico “interciclonico” attestato al traverso del Regno Unito, favorendone pure una elongazione verso latitudini più settentrionali, con una fascia di vorticità negativa che si spingerà fino al Circolo Polare Artico.

08Con l’ulteriore spinta verso est del promontorio anticiclonico “interciclonico” l’altra circolazione depressionaria, quella tuttora in azione sul mar di Norvegia, nel corso della giornata di domani tenderà a muoversi verso nord-est, posizionando il proprio minimo barico sull’estremo nord della Norvegia e la Lapponia, causando un ulteriore compressione del “gradiente barico orizzontale” (e conseguentemente della ventilazione meridionale) lungo i margini più occidentali dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco russo.

03Lungo le latitudini mediterranee il flusso “derivato” si continuerà a presentare ancora piuttosto “lasco”, con una prevalente componente da SO sul Mediterraneo centro-orientale che contribuirà ad “avvettare” masse d’aria calde e molto umide verso lo Ionio, la Grecia e i Balcani più meridionali. Questo flusso di aria più calda e umida, di origine sub-tropicale continentale, salendo verso l’area ionica, le coste greche e albanesi tenderà ad interagire con l’aria molto più fresca, di vecchia origine sub-polare marittima, legata al “CUT-OFF” in fase di colmamento fra il Montenegro e la Bosnia Erzegovina.

avnpanel2I fortissimi contrasti termici che si verranno ad originare favoriranno lo sviluppo di una “banda baroclina”, che separerà l’aria calda e molto umida sub-tropicale da quella più fresca di caratteristiche sub-polari. Tale “banda baroclina” nel corso della serata di domani tenderà ad intensificarsi ulteriormente, disponendosi al traverso dello Ionio e delle nostre regioni meridionali. L’aumento della “baroclinicità” entro fine giornata dovrebbe favorire l’isolamento di un minimo relativo sul basso Adriatico, che oltre ad intensificare temporaneamente il “gradiente barico” al suolo richiamerà verso le nostre regioni un flusso da NE, con aria fresca temperata continentale, che dai Balcani si estenderà fino al basso Tirreno e allo Ionio.

04Queste correnti fresche nord-orientali si scontreranno con l’aria ben più calda e molto umida che dalle coste nord-africane risalirà verso lo Ionio e il Canale d’Otranto, determinando una fascia di instabilità che dalla Sardegna e Sicilia si estenderà alla Calabria meridionale e allo Ionio, favorendo lo sviluppo di nubi e precipitazioni sparse. Domenica la “banda baroclina” presente sul settore ionico tenderà a intensificarsi per via del continuo afflusso di aria calda e molto umida dalle coste della Libia occidentale allo Ionio che contrasterà, nei medi e bassi strati, con la più fresca ventilazione dai quadranti nord-orientali attiva fra i Balcani e il Mediterraneo centrale, con correnti da NE che dall’Ungheria si sposteranno verso la Croazia e la Bosnia Erzegovina, sfociando successivamente sull’Adriatico attraverso gli intagli naturali presenti lungo le Alpi Dinariche. Questa ventilazione dai quadranti nord-orientali pero presenterà anche un maggior contenuto di umidità su buona parte del territorio nazionale, presentandosi come una massa d’aria instabile sulle nostre regioni meridionali, capace di produrre nuove precipitazioni, anche a carattere temporalesco, fra le coste della Sardegna sud-orientale, la Sicilia orientale e la Calabria ionica.

15PREVISIONI

SABATO 26 SETTEMBRE 2015

Al mattino ancora cieli in larga parte poco nuvolosi sulle regioni di nord-ovest e sulla Liguria, con ampi spazi soleggiati e clima mite. Qualche annuvolamento in mattinata transiterà tra Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna. Ancora cieli nuvolosi e instabilità sulle regioni adriatiche, con rischio di piogge e rovesci, a tratti anche intensi, fra il sud dell’Abruzzo, il Molise e la Puglia garganica. Ampi tratti di sole invece prevarranno sulle regioni tirreniche, seppur alternate al passaggio di locali annuvolamenti fra Campania, Basilicata e soprattutto sulla Calabria. Tempo ancora instabile e inaffidabile sul resto del meridione, con tendenza a successivo aumento della nuvolosità fra il sud della Sardegna, la Sicilia e la Calabria meridionale, dove già in tarda mattinata si potrebbero verificare le prime precipitazioni sparse.

Nel pomeriggio ampi spazi soleggiati si apriranno sulle regioni settentrionali e persino sui settori adriatici, anche se in quest’ultimi prevarranno ancora i cieli parzialmente nuvolosi. Cieli poco nuvolosi o parzialmente nuvolosi anche sulle regioni centrali, maggiore nuvolosità fra Campania, Basilicata e Puglia. Peggiora nel sud della Sardegna e sull’estremo sud con rischio di rovesci e temporali sparsi che potranno bagnare il sud della Sardegna, la Calabria meridionale e la Sicilia orientale.

avnpanel4DOMENICA 27 SETTEMBRE 2015

Al mattino torna ad aumentare la nuvolosità sulle Alpi centro-occidentali e sul Piemonte, dove nel corso della mattinata persisterà il rischio anche di qualche debole precipitazione. Nubi in aumento anche sulle regioni adriatiche con possibili piogge e rovesci sparsi che colpiranno soprattutto le Marce, l’Abruzzo, il Molise e in seguito pure la Puglia. Maggiori schiarite persisteranno sulle rimanenti regioni, con cieli parzialmente nuvolosi. L’instabilità persisterà ancora sulle regioni meridionali con possibilità di rovesci e temporali sparsi che bagneranno il sud della Sardegna, la Calabria meridionale e la Sicilia orientale.

Nel pomeriggio il tempo continuerà a presentarsi particolarmente instabile sulle regioni adriatiche, dove si verificheranno precipitazioni a carattere sparso, e all’estremo sud, con elevato rischio di rovesci e temporali, localmente anche di moderata e forte intensità, fra Sardegna sud-orientale, Sicilia orientale e le coste della Calabria ionica. I temporali più intensi nel corso della serata dovrebbero rimanere relegati sullo Ionio.

01TEMPERATURE

Subiranno una nuova diminuzione sulle regioni adriatiche e su parte del centro-sud.

VENTI

Da domani tenderanno a disporsi da NE su quasi tutti i bacini, presentando locali rinforzi dalla sera sul medio-alto Adriatico e lungo le coste di Marche e Abruzzo, fra il pesarese e il pescarese, dove nella nottata successiva la ventilazione da NE si avvicinerà alla soglia d’attenzione. Domenica una tesa ventilazione da NE soffierà soprattutto sul medio-alto Tirreno, con sostenute raffiche di caduta, fino a 40-50 km/h, che in mattinata interesseranno soprattutto le coste toscane, l’alto Lazio e la Campania. Venti nord-orientali da deboli a moderati sui restanti bacini, con nuovi locali rinforzi in serata sul medio-alto Adriatico per l’avvento di sostenute raffiche di caduta dalle coste dalmate.

MARI

Domani si presenteranno quasi tutti da poco mossi a mosso dal pomeriggio/sera il medio-alto Adriatico, fino a localmente molto mosso in nottata. Domenica quasi tutti i mari si presenteranno mossi, fino a localmente molto mosso a largo il Tirreno centrale e il medio-alto Adriatico per onde da NE. Risacche anche significative sono attese lungo i litorali di Marche e nord Abruzzo.