Napoli: torna “Futuro remoto” a Città della Scienza

“Futuro Remoto” è promosso in primis dalla Fondazione Idis-Città della Scienza

Un grande ‘Villaggio della Scienza’, realizzato nel cuore di Napoli, e il tema “le Frontiere” caratterizzeranno la 29ma edizione di Futuro Remoto 2015. La manifestazione, infatti, si rinnova e da Bagnoli, da “Citta’ della Scienza”, sua sede naturale, una parte della quale e’ andata distrutta dal rogo della notte del 4 marzo 2013 invade il centro del capoluogo campano, piazza del Plebiscito, e altre sedi cittadine, dal 16 al 18 ottobre, con il suo villaggio articolato in 9 isole: Cibo e alimentazione, Mare, Innovazione viaggio e futuro, Corpo/Mente, Spazio, Terra, Fabbrica, Citta’, Comunicazione. Isole in cui saranno ospitati laboratori interattivi, workshop e dimostrazioni, oggetti e tecnologie, exibit e piccole mostre. Ciascuna avra’, inoltre, un promotore che ha reso possibile l’evento e che e’ un marchio d’eccellenza in quel campo. L’iniziativa vede il coinvolgimento di oltre 400 istituzioni, centri di ricerche, universita’, associazioni culturali e artistiche, scuole. Il tema di quest’anno e’ “Le Frontiere”, non solo quelle della Scienza e della Tecnologia, ma anche quella della convivenza civile e delle nuove forme di relazione e socialita’. ‘Futuro Remoto’ 2015 e’ promosso in primis dalla Fondazione Idis-Citta’ della Scienza, dall’Ufficio Scolastico regionale per la Campania, e dall’Universita’ degli Studi di Napoli Federico II. “L’idea e’ di farlo diventare il centro di diffusione delle competenze di una rete dei saperi che a Napoli e’ molto solida e di cui il nostro ateneo e’ uno degli elementi fondanti”, evidenzia il rettore della Federico II, Gaetano Manfredi. Questa edizione, ancora. ha come copromotori l’Istituto Universitario Orientale e le altre universita’ della Campania, il Comune di Napoli e la Regione Campania, il Cira (Centro italiano ricerche aerospaziali) e Sviluppo Campania, il Polo Museale della Campania, il Comune di Napoli e la Regione Campania.