Nuovo successo dell’aspirina: raddoppia la sopravvivenza dopo il cancro

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L’aspirina ha apportato un “significativo” vantaggio di sopravvivenza rispetto a coloro che non lo hanno assunto

Nuovo ‘goal’ contro i tumori. A segnarlo l’aspirina, che può raddoppiare l’aspettativa di vita di pazienti affetti da alcune delle forme neoplastiche più comuni. Lo rivela un importante studio condotto nei Paesi Bassi su circa 14.000 persone, secondo cui l’antinfiammatorio ha apportato un “significativo” vantaggio di sopravvivenza rispetto a coloro che non lo hanno assunto. Il coordinatore del trial, Martine Frouws dell’Università di Leiden ha presentato i risultati all’European Cancer Congress di Vienna. In generale, in tutti i tumori studiati, il 28% dei pazienti è sopravvissuto almeno 5 anni. Ma all’interno del campione, coloro che usavano aspirina (una dose giornaliera di 80 milligrammi, considerata bassa) avevano il doppio delle probabilità di sopravvivere entro questo periodo di tempo. Fra i tipi di malattia inclusi nello studio il cancro intestinale e dell’esofago. L’impatto dell’aspirina sulla sopravvivenza è stato analizzato dopo un corretto aggiustamento per fattori come sesso, età, stadio della patologia, trattamenti effettuati e altre condizioni mediche, che avrebbero potuto influenzare i tassi di mortalità. “Adesso – dice Frouws -vogliamo analizzare il materiale tumorale di questi pazienti per cercare di scoprire quali malati possono sicuramente trarre beneficio dal trattamento con aspirina. E’ un farmaco a un buon mercato, fuori brevetto, con relativamente pochi effetti collaterali: potrebbe avere un grande impatto sui pazienti e sui sistemi sanitari”.