Palermo: rinvenuta la presenza di lave e tufi vulcanici frutto di un’eruzione vulcanica sottomarina

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Nella collina del Castellaccio (località Le Rocche), gli studiosi hanno rinvenuto la presenza di lave e tufi vulcanici frutto di un’eruzione vulcanica sottomarina

“Rinvenute a Roccapalumba, nel palermitano, rocce che preservano anche tracce di un’attività vulcanica sottomarina risalente a circa 165 milioni di anni fa. Nella collina del Castellaccio (località Le Rocche), gli studiosi hanno rinvenuto la presenza di lave e tufi vulcanici frutto di un’eruzione vulcanica sottomarina. Questi sedimenti con il tempo si sono compattati ed hanno conservato i fossili di alcuni organismi che vivevano in quel mare. Vedremo tutto con la Settimana del Pianeta Terra anche in Sicilia” . Lo hanno affermato Carolina D’Arpa e Pietro Di Stefano geologi dell’Università di Palermo.

“Questi tufi, peculiari proprio per la presenza dei  fossili che contengono – hanno concluso i due ricercatori –  lamellibranchi (conchiglie bivalvi) e soprattutto ammoniti vengono riportati in letteratura come fenomeno di straordinaria importanza.

A Roccapalumba ammireremo rocce imponenti che oltre ad avere un elevato impatto paesaggistico sono in grado di raccontare un passato remoto estremamente interessante della Sicilia. Queste rocce infatti contengono fossili di ammoniti e molluschi cefalopodi, scoperti e studiati alla fine dell’800 dal professore di Geologia e Mineralogia dell’Università di Palermo, Gaetano Giorgio Gemmellaro; alcuni di essi sono attualmente conservati nel Museo geologico palermitano ad egli dedicato. Si tratta di grandi blocchi siti nei dintorni della stazione di Roccapalumba – Alia nel palermitano dell’Era Mesozoica. La Settimana del Pianeta Terra si svolgerà anche in questi straordinari luoghi in grado di raccontarci la nostra storia più remota. Tali ritrovamenti di fossili sono stati oggetto di numerosi studi scientifici a scala internazionale”.

Noi vedremo tutto durante La Settimana del Pianeta Terra in programma solo in Italia dal 18 al 25 di Ottobre, creata dai professori Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia con il riconoscimento del MIUR. Scenderanno in campo le Università Italiane, tutti i più importanti Enti di Ricerca con il supporto straordinario di INGV, CNR, ISPRA, l’intero mondo delle geo – scienze. Avremo l’opportunità unica di vedere siti straordinari aperti in esclusiva per La Settimana del Pianeta Terra. Sarà un vero viaggio nel Pianeta attraverso l’Italia, Paese che da solo detiene una immensa ricchezza nel campo geo – scienze. Vedremo fossili, grotte, minerali, siti archeologici belli ma sconosciuti, paesaggi mozzafiato, musei di Scienze della Terra ed assisteremo a spettacoli e conferenze di notte, geo – escursioni serali, con 237 eventi solo in Italia e tutti in contemporanea in 180 località diverse. E’ la più imponente promozione delle Geo – Scienze.

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