“La questione del clima è una questione di giustizia; e anche di solidarietà, che dalla giustizia non va mai separata”
“Non possiamo dimenticare le gravi implicazioni sociali dei cambiamenti climatici: sono i piu’ poveri a patirne con maggiore durezza le conseguenze!”. Lo ha detto papa Francesco ricevendo i partecipanti al Meeting internazionale “Giustizia ambientale e cambiamenti climatici”. Per questo, ha aggiunto, “la questione del clima e’ una questione di giustizia; e anche di solidarieta’, che dalla giustizia non va mai separata. E’ in gioco la dignita’ di ognuno, come popoli, come comunita’, come donne e uomini”. “La scienza e la tecnologia mettono nelle nostre mani un potere senza precedenti – ha proseguito il Pontefice -: e’ nostro dovere, verso l’umanita’ intera e in particolare verso i piu’ poveri e le generazioni future, utilizzarlo per il bene comune”. “Riuscira’ la nostra generazione a ‘essere ricordata per aver assunto con generosita’ le proprie gravi responsabilita”?”, ha chiesto Bergoglio citando la sua enciclica Laudato si’. “Pur tra le molte contraddizioni del nostro tempo – ha continuato -, abbiamo ragioni sufficienti per alimentare la speranza di riuscire a farlo. E da questa speranza dobbiamo lasciarci guidare”.


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