Previsioni Meteo: dopo il peggioramento di oggi e domani il clima rimarrà fresco e perturbato in tutt’Italia, soprattutto al Sud. Attenzione a fine mese: confermata l’ipotesi di un’irruzione fredda da nord/est negli ultimi giorni del mese
La svolta stagionale è servita, alla faccia di chi ancora prospetta improbabili ritorni di caldo o lunghi periodi con l’anticiclone. Nelle proiezioni meteo per i prossimi giorni sull’Italia non c’è traccia di condizioni atmosferiche che non siano tipicamente autunnali e, anzi, quasi invernali, con temperature di gran lunga inferiori rispetto alle medie del periodo e forte maltempo.

Dopo il peggioramento che stiamo vivendo in queste ore, e che nella giornata di giovedì 24 provocherà forti piogge e temporali al centro/sud, le condizioni meteorologiche non si aggiusteranno: continuerà a piovere soprattutto al Sud dove da sabato 26 inizierà un lungo periodo di precipitazioni intense e costanti, soprattutto in Calabria e Sicilia dove avremo 6-7 giorni di pioggia consecutivi. Purtroppo anche l’eclissi lunare tanto attesa nella notte tra domenica e lunedì rischia di essere oscurata dalle nubi su gran parte del centro/sud e anche in alcune zone del nord.

I dati pluviometrici finali di questo settembre potranno superare ogni record all’estremo Sud potranno diventare eccezionali soprattutto in vista dell’ultimo violento peggioramento nella giornata di mercoledì 30 settembre, l’ultimo giorno del mese. Una perturbazione molto intensa che potrebbe essere provocata proprio da quelle condizioni clamorose di cui parliamo ormai da oltre una settimana. Gli ultimi aggiornamenti dei principali modelli meteorologici continuano a confermare la tendenza ad un’intensa ondata di freddo proveniente da nord/est, precisamente dalle aree polari tramite la penisola Scandinava e i Balcani.
La configurazione sinottica sull’Europa, con l’anticiclone delle Azzorre posizionato nei settori occidentali del continente, favorirebbe proprio questa discesa fredda da nord/est sull’Italia. Una circostanza che alimenterebbe contrasti termici pazzeschi in sede Mediterranea, vista tale precocità dell’arrivo di masse d’aria molto fredde per il periodo. Il freddo già pungente di queste ore, con nevicate a quote eccezionalmente basse sulle Alpi (fino ai 1.200 metri) e nella prossima notte anche sull’Appennino oltre i 1.900 metri, potrebbe diventare soltanto un piccolo assaggio dell’irruzione fredda della prossima settimana, addirittura di matrice polare, tipicamente di stampo invernale! Per monitorare la situazione in tempo reale, ecco le pagine del nowcasting:


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