Nel weekend si assisterà ad un marcato calo termico, attenzione ai forti temporali attesi sulle regioni adriatiche
Mentre le regioni settentrionali, in particolare il Piemonte, la Lombardia dalla sera pure parte dell’alto Veneto, fanno i conti con temporali isolati e locali grandinate con colpi di vento, causati proprio dal passaggio del fronte freddo della depressione che si allontana verso il sud della Svezia, sul resto del paese a farla da padrone è il caldo e le temperature che lungo le coste adriatiche, per l’effetto dei venti di caduta dalle vallate appenninica (il “garbino”), stanno raggiungendo valori veramente eccezionali per Settembre, con punte di oltre +39°C +40°C all’ombra fra le coste di Puglia, Molise e Abruzzo.
Su tutti spiccano i +40°C toccati dalla città di Pescara che stabiliscono il nuovo record assoluto di caldo mensile per il capoluogo abruzzese. Picchi prossimi ai +40°C, grazie al soffio dei torridi venti da S-SO, si stanno registrando anche su molte altre località della Puglia settentrionale e Molise. Per fortuna questa nuova ondata di calore è giunta agli sgoccioli. Quelle di domani e di sabato difatti saranno le ultime giornate di caldo per buona parte delle regioni centro-meridionali e della Sicilia. Dal prossimo weekend, grazie alla graduale erosione del robusto promontorio anticiclonico, che dall’entroterra desertico algerino si elonga fino alla Bielorussia e all’ovest della Russia europea, e all’avanzata verso levante della saccatura colma di aria fresca sub-polare marittima, si assisterà ad un radicale cambio circolatorio che favorirà l’ingresso, sul bacino centrale del Mediterraneo, di masse d’aria decisamente più fresche dai quadranti settentrionali, di provenienza nord atlantica.
Nel corso della serata di sabato 19 e della mattinata di domenica 20 Settembre questa saccatura, spostando il proprio asse centrale al traverso dell’Europa centrale, verrà pressata da ovest dall’incalzare verso nord-est del promontorio anticiclonico delle Azzorre, il quale tenderà ad estendere i propri elementi in direzione del mar di Norvegia. La pulsazione dinamica dell’anticiclone azzorriano verso il mar di Norvegia costringerà la saccatura colma di aria fresca oceanica a spingersi ulteriormente verso sud, entrando fin sul bacino del Mediterraneo centrale, con dei massimi di vorticità positiva in quota che dovrebbero scivolare lungo l’Adriatico e le coste di Croazia e Montenegro, alimentando un marcato “forcing” convettivo che agevolerà lo sviluppo di fenomeni temporaleschi che coinvolgeranno più da vicino i settori adriatici.
Durante il suo ingresso sul Mediterraneo centrale la saccatura, pressata da ovest dal promontorio anticiclonico azzorriano, potrebbe subire un processo di “stretching” che farà evolvere il ramo più meridionale di essa in un “CUT-OFF”, con un piccolo nucleo di aria fresca alla quota di 850 hpa. Ancora permangono molte incertezze sulla reale traiettoria di questo “CUT-OFF”. Alcuni modelli prediligono una traiettoria un po’ troppo orientale che lo spingerebbe nel cuore dei Balcani, ridimensionando così il possibile peggioramento che dopo il weekend coinvolgerà parte delle regioni adriatiche e il centro-sud.
Ma l’elemento saliente sarà rappresentato proprio dal rimescolamento delle masse d’aria nei bassi strati e dall’ingresso di aria più fresca di matrice nord atlantica che da domenica determinerà un vero e proprio tracollo termico, localmente anche dell’ordine dei -7°C -8°C, con un ritorno a valori decisamente più consoni per Settembre. A tratti, come lungo le regioni adriatiche, si scenderà anche di poco sotto media. Nelle ore pomeridiane invece intensi temporali, ma di natura “termoconvettiva”, si svilupperanno lungo la dorsale appenninica, arrecando precipitazioni sparse, sotto forma di rovescio o temporale, fra l’alta Toscana, Marche, Abruzzo, aree più interne del Lazio, Molise, zone interne della Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia.
La circolazione depressionaria chiusa in quota dovrebbe cominciare ad indebolirsi non prima della giornata di lunedì, allorquando un rialzo del campo di geopotenziale sul Mediterraneo occidentale tenderà ad isolare il “CUT-OFF” fra il medio-basso Adriatico e i Balcani, dove si posizioneranno anche i massimi in quota della vorticità potenziale, in fase di spostamento verso la Sicilia e il settore orientale del Canale di Sicilia. Domenica i temporali più intensi, stando agli ultimi aggiornamenti, dovrebbero interessare le regioni adriatiche, dalla Romagna all’Abruzzo, proprio per l’insistenza del nucleo di vorticità positiva facente capo alla depressione in quota che imprimerà un intenso “forcing” dinamico in quota, capace di stimolare una vivace attività convettiva, già ben supportata dalla presenza di un forte “gradiente termico verticale”, fra il nocciolo di aria molto fredda collegato al “CUT-OFF” e lo strato di aria più calda e molto umida presente in prossimità del suolo. Un mix davvero esplosivo che potrebbe fungere da miccia per lo scoppio di fortissimi moti convettivi, in grado di sfornare imponenti sistemi convettivi alla mesoscala sufficientemente sviluppati per dare la stura a forti temporali ed occasionali episodi grandinigeni.


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