Promossa la salute dell’Italia, ma attenzione a obesità e vaccini

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Il tasso di obesità continua ad aumentare, e per alcune malattie prevenibili il tasso di vaccinazione è più basso di quello dell’est

La salute degli italiani e’ promossa, in qualche settore con lode, ma attenzione a obesita’ crescente, soprattutto infantile, e calo delle vaccinazioni. Il messaggio e’ contenuto nel rapporto triennale dell’Oms Europa, secondo cui pero’ la soddisfazione degli italiani per la propria salute e’ inferiore alla media europea. “Se si guarda al quadro generale l’Italia va molto bene, ma ci sono alcune eccezioni – sottolinea Claudia Stein, direttore della divisione informazione dell’Oms Europa -. La situazione italiana e’ molto interessante, avete un’aspettativa di vita molto alta, un consumo di alcol bassissimo mentre fino a qualche anno fa era il piu’ alto. Allo stesso tempo pero’ il tasso di obesita’ continua ad aumentare, e per alcune malattie prevenibili il tasso di vaccinazione e’ piu’ basso di quello dell’est”.

vaccinazioni-Nel dettaglio l’Italia e’ sotto la media sia dell’Ue che dell’intero continente per mortalita’ per le quattro principali malattie non infettive ed e’ portata ad esempio per consumo di alcol, intorno ai 6 litri procapite l’anno. La percentuale di sovrappeso vicina al 60% la mette pero’ tra i primi in classifica per questo indicatore. Sempre sul fronte dei successi il rapporto cita un tasso di ricoveri al di sotto della media cosi’ come la spesa per la sanita’, mentre e’ abbastanza alta e vicina alla quota ‘critica’ del 15% la percentuale di spesa sanitaria sostenuta dai cittadini. Nonostante dati tutto sommato confortanti, nota Stein, il livello di soddisfazione per la propria vita degli italiani e’ sotto la media Ue. “Questa e’ una misura che stiamo studiando da poco, ed e’ molto difficile da rendere oggettiva – sottolinea -. Ci sono fattori culturali che influiscono sulla percezione della propria salute. L’Italia non e’ l’unica, anche in Danimarca ad esempio l’aspettativa di vita e’ alta ma la soddisfazione e’ sotto la media”.