Quando la fantascienza diventa tecnologia: ecco le invenzioni cinematografiche divenute realtà

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Ecco un elenco di invenzioni fantascientifiche di registi e scrittori, divenute realtà

Il cinema, soprattutto quello degli anni ’70  e ’80, ha sempre precorso di tempi, portando sul grande schermo delle tecnologie ritenute in quel momento fantascientifiche, ma che oggi sono diventate realtà. Ci sono oggetti, anche di uso comune, che spesso utilizziamo senza renderci conto di avere a che fare con un piccolo miracolo.

kirkPrendiamo ad esempio i telefoni cellulari. Già di per sé si tratta di qualcosa di impensabile fino a 30 anni fa, tant’è che uno dei “padri” del cellulare, ovvero Martin Cooper, ha dichiarato più volte di essersi ispirato al capitano Kirk di Star Trek, dopo averlo visto parlare attraverso un dispositivo portatile. E sempre alla saga di Guerre Stellari si ispirano anche i tablet e le videochiamate, fatte sia attraverso cellulare che attraverso un pc. Se qualcuno avesse detto ai nostri nonni, quando erano giovani, che avrebbero potuto comunicare con sorelle e fratelli emigrati in Australia attraverso uno schermo che permetteva loro di vederli in tempo reale, probabilmente si sarebbero fatti grasse risate, considerandola pura fantascienza. Cose da film, insomma. E invece oggi provate a scovare qualcuno che non abbia utilizzato questo sistema per comunicare con amici e parenti lontani, almeno una volta.

metropolisRobot intelligenti in grado di sostituire gli essere umani in diverse mansioni. Questa definizione vi sembra strana? Sicuramente no, dato che al giorno d’oggi vengono utilizzati praticamente in tutti i campi: dalla medicina alla produzione industriale, dal trasporto all’uso militare. Gli androidi, da sempre, hanno rappresentato il simbolo stesso della fantascienza, arrivando persino, nei film, ad assumere sembianze umane. Risale addirittura al 1926 il film che li vede protagonisti per la prima volta: si tratta del futuristico e visionario Metropolis, del tedesco Fritz Lang. Nella realtà odierna i robot umanoidi non stupiscono poi più di tanto.

Back_to_the_Future_-_TitelUno dei film che hanno maggiormente anticipato le invenzioni tecnologiche, altre a Star Wars, è stato sicuramente Ritorno al futuro del 1989, il cui secondo episodio era ambientato proprio nel 2015. Nella saga che vede protagonisti Doc e Marty di strumenti tecnologici che oggi sono di uso comune se ne trovano a volontà: dalla tv a schermo piatto alla comunicazione video, dagli occhiali dotati di realtà aumentata ai tablet. Ma tra tutte ne salta all’occhio una che stupisce per quanto sia premonitrice: i video-games senza joystick che funzionano attraverso la percezione del movimento del giocatore. All’epoca hanno lasciati tutti a bocca aperti, soprattutto gli adolescenti a cui saranno brillati gli occhi quando hanno visto Marty cimentarsi in questi giochi. Oggi, quegli stessi adolescenti sono probabilmente adulti che hanno acquistati giochi simili per figli, nipoti o…per sé stessi.

the-nautilusE non solo il cinema è stato precursore del tempo e della tecnologia. Prima ancora, nell’800, i romanzi fantascientifici hanno affascinato generazioni di giovani nel cui mondo la tecnologia, anche semplice, era ancora un lontano miraggio. Jules Verne, primo tra tutti, è stato uno dei più lungimiranti in questo campo. Il sottomarino Nautilus di “Ventimila leghe sotto i mari”, ha fatto epoca, divenendo realtà nel ‘900, secolo in cui fu impiegato in intense battaglie che si svolsero nei fondali marini durante la Seconda Guerra Mondiale.

satellite-meteo-satelliti-geostazionari-polariAlla pari di Verne, nel ‘900, fu Arthur C. Clarke che ha ispirato numerose  invenzioni tecnologiche, tra cui i satellitti geo-stazionari di cui parlò in articolo scritto per il magazine Wireless World nel 1945, e addirittura lo stesso internet. Pare, infatti, che Tim Berners-Lee per creare il world wide web si ispirò al racconto di Clarke “Dial F For Frankenstein” del 1964, in cui l’autore parla di computer collegati in rete tra loro.

second-life-6E a proposito di internet, anche il mondo virtuale di Second Life, è stato ispirato da un romanzo fantascientifico. Si tratta di “Snow Crash” scritto nel 1992 da Neal Stephenson, che parla di un software tridimensionale dove gli umani interagiscono attraverso i loro avatar virtuali. Sette anni dopo Philippe Rosedale si ispirò proprio a questo racconto per creare Second Life.

3shellsFantascienza che diventa realtà, dunque, sia attraverso oggetti di uso comune, sia attraverso tecnologie all’avanguardia che aiutano lo sviluppo dell’intera umanità. Diverso sarebbe il discorso se a diventare realtà fossero oggetti strani, di ambiguo utilizzo. Vi siate mai chiesti ad esempio, a cosa servissero e come venissero utilizzate le tre conchigliette metalliche che nel film Demolition Man del 1993, sostituivano la carta igienica in un bagno del 2032? Probabilmente anche il protagonista John Spartan, poliziotto arrivato direttamente dagli anni ’90 e interpretato da Sylvester Stallone, se lo sta ancora chiedendo.