Ricerca: le cellule iperattive fanno scattare l’ipertensione

Gli scienziati della Monash University di Melbourne hanno identificato delle cellule B iperattive, o cellule B disfunzionali, come causa significativa di ipertensione

Ricercatori australiani hanno scoperto un fattore chiave che fa scattare l’alta pressione del sangue, aprendo la strada a nuovi farmaci e a un possibile vaccino, contro una delle condizioni piu’ diffuse e potenzialmente piu’ letali nei paesi avanzati. Gli scienziati della Monash University di Melbourne hanno identificato delle cellule B iperattive, o cellule B disfunzionali, come causa significativa di ipertensione, che puo’ causare attacchi cardiaci, diabete, danni alla vista e gravi complicazioni in gravidanza. La ricerca, guidata dal Grant Drummond del Biomedicine Discovery Institute dell’universita’, conferma l’ipotesi gia’ diffusa secondo cui l’ipertensione sarebbe una malattia autoimmune. Precedenti ricerche si erano concentrate su altre componenti del sistema immunitario note come cellule T. Secondo Drummond, le cellule B sono molto piu’ facilmente trattabili con farmaci. “Sono gia’ l’obiettivo di trattamenti di malattie autoimmuni come artrite reumatica e lupus”, scrive sul sito dell’istituto. La ricerca ha inoltre stabilito che un alto consumo di sale e lo stress inducono le cellule B a generare anticorpi in eccesso, che si impiantano nelle pareti dei vasi sanguigni infiammandoli e irrigidendoli. Negli esperimenti, i topi allevati senza cellule B mature non sviluppavano ipertensione. I ricercatori hanno anche scoperto che e’ possibile normalizzare la pressione del sangue bloccando l’attivita’ delle cellule B in topi normali, neutralizzando cosi’ la condizione. “L’ipotesi che l’ipertensione sia una malattia autoimmunitaria migliora la nostra comprensione dei meccanismi coinvolti. Rende possibili strategie di trattamento che sono gia’ usate per i pazienti di condizioni autoimmunitarie”, sostiene Drummond.