Salute: a Milano un’ape car raccoglie a domicilio il latte materno donato

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Si chiama ‘Human Milk Link’ ed è il primo servizio di raccolta a domicilio del latte materno donato

Dal 1 ottobre circolerà per le strade di Milano un’ape car particolare, dotata di cella frigorifera e con a bordo un’ostetrica. Si chiama ‘Human Milk Link’ ed è il primo servizio di raccolta a domicilio del latte materno donato. Il furgoncino andrà infatti a casa delle neo-mamme e, oltre a recuperare l’alimento vitale per i bimbi prematuri o nati malati, darà anche suggerimenti sull’allattamento alle madri. A fine giornata, l’ape car porterà tutto alla banca del latte più vicina, che avrà il compito di trattarlo – per garantirne qualità e sicurezza – e distribuirlo gratuitamente, attraverso gli ospedali, ai bambini che ne hanno bisogno. Il latte materno – ricorda in una nota dell’Associazione italiana delle banche del latte umano donato (Aiblud onlus), promotrice di Human Milk Link – è in assoluto il miglior alimento nei primi mesi di vita del bambino: lo protegge dal punto di vista nutrizionale, immunologico e metabolico e previene molte patologie. Per i prematuri e per i neonati malati il latte materno è addirittura un alimento salvavita. Proprio per le sue caratteristiche uniche, non può essere sostituito da nessun altro tipo di latte. L’alimento è tanto più prezioso se la madre ha partorito da poche settimane, anche perché spesso le mamme dei bimbi prematuri hanno difficoltà a produrne una quantità adeguata, a causa dello stress e del prolungato distacco dal figlio ricoverato.

latte materno“In Italia si raccolgono ogni anno meno di 10.000 litri di latte materno – stima Guido Moro, pediatra e neonatologo, presidente di Aiblud onlus – Ma non bastano. Ne sarebbero necessari quantitativi 3 volte superiori per nutrire tutti i neonati prematuri con peso alla nascita inferiore ai 1.500 grammi. In Italia sono attive oggi 33 banche del latte regolate dal Ministero della Salute, che si occupano della raccolta e della conservazione del latte umano donato. Ma è necessario aumentare il numero delle donatrici”. Per il momento il servizio sarà attivo solo a Milano, ma la volontà è quella di estenderlo prima nell’hinterland e poi nelle altre grandi città italiane dove è già presente una banca del latte. In ciascun territorio il progetto sarà finanziato attraverso il sostegno di aziende sponsor, le donazioni di individui privati, il crowdfunding, l’asta benefica della maxi-coperta di lana e fibra di latte confezionata da migliaia di mamme di tutta Italia per la lotta alle più diffuse patologie infantili. A Milano lo sponsor è la Sitar, azienda che distribuisce in Italia alcuni prodotti alimentari legati all’infanzia. “Prima di essere imprenditore sono padre di tre bambini – ricorda l’amministratore unico della società, David Giarrizzo – Il mio primo figlio è nato con un problema cardiaco, è stato ricoverato per diverse settimane e mia moglie ha dovuto estrarsi il latte a lungo. Quando ho conosciuto il professor Moro di Aiblud ho subito capito che una nuova strada si stava aprendo e con il suo aiuto siamo riusciti a organizzare questo servizio in soli 3 mesi: giusto il tempo di ordinare l’ape car, individuare, assumere e formare l’ostetrica che si occuperà del servizio”. Donare latte conviene anche alle mamme, assicura Aiblud. Svuotare con regolarità il seno dopo ogni poppata, infatti, stimola una produzione maggiore di latte e previene fastidiosi ingorghi mammari e dolorose mastiti. Inoltre, l’ostetrica di Human Milk Link fornirà alle madri consulenza gratuita e supporto per favorire il corretto proseguimento dell’allattamento e la donazione, e alle donatrici saranno offerti esami ematochimici gratis e un kit raccolta latte. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di ministero della Salute, Comune di Milano e Padiglione Italia a Expo, dove sarà presentata il 10 settembre con una madrina d’eccezione: Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra di Parigi, direttrice del Corpo di ballo del teatro di Roma. “Da quando sono diventata mamma – racconta – sono molto attenta e sensibile al benessere dei miei figli. Per questo ho scelto di allattarli e nutrirli nel miglior modo possibile. Non ero a conoscenza della possibilità di donare il proprio latte e quando mi hanno proposto di essere la madrina di Human Milk Link mi è sembrata l’opportunità per testimoniare quanto a volte anche un piccolo gesto possa aiutare chi ci sta a fianco”.