Salute, esperta: sì ai tatuaggi ma occhio ai rischi

Al momento ancora non esiste una normativa di sicurezza in materia di tatuaggi, e, considerata la diffusione del fenomeno, è molto importante che venga presto definita a livello europeo

“Quando si decide di fare un tatuaggio E’ fondamentale farlo in sicurezza, scegliendo attentamente la struttura che, previa la firma del consenso informato, deve garantire alti standard di igiene e una strumentazione adeguata e sterilizzata”. Lo ha detto Susanna Esposito, presidente dell’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici e direttore dell’Unita’ di Pediatria ad Alta Intensita’ di Cura Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Universita’ degli Studi di Milano. “Non sono pochi, infatti, i possibili rischi – ha riferito Esposito – causati da un tatuaggio: allergie all’inchiostro con conseguenti eruzioni cutanee o infezioni batteriche locali che possono causare rossore, gonfiore o secrezioni purulente; nei casi di contaminazione con sangue infetto, c’e’ il rischio di contrarre l’epatite C e l’HIV. Al momento ancora non esiste una normativa di sicurezza in materia di tatuaggi, e, considerata la diffusione del fenomeno, e’ molto importante che venga presto definita a livello europeo. E’ comunque importante ricordare che la decisione di decorare il proprio corpo deve essere sempre una scelta consapevole: un tatuaggio rappresenta un cambiamento permanente che puo’ andare bene quando si e’ giovani ma diventare eccessivo quando si diventa anziani. Nel caso di minori, e’ anche molto importante che il tatuaggio venga eseguito con il consenso informato firmato dei genitori e la scelta del minore deve avvenire in condizioni di lucidita’ dopo attente valutazioni”.