“Nei nostri bambini, inoltre – segnala lo specialista – vediamo sempre più spesso forme di diabete di tipo 1 con caratteristiche simili a quello di tipo 2”
Lotta dura ai chili di troppo nei bambini, o anche in Italia il diabete degli adulti diventerà epidemico tra i giovanissimi. Situazioni record come quella della piccola texana di origini ispaniche diventata un caso al Congresso europeo di diabetologia in corso a Stoccolma, per una diagnosi di diabete 2 (quello dei grandi) all’età di 3 anni e mezzo, “nel nostro Paese sono ancora sporadiche – spiega all’AdnKronos Salute Stefano Del Prato, presiente della Fondazione Diabete ricerca – Ma rischiano di diventare sempre più frequenti perché abbiamo i tassi più alti d’Europa. Per non finire come gli Usa è assolutamente necessario invertire la rotta”, altrimenti quella della bimba americana potrebbe diventare una storia italiana. “Il diabete di tipo 2 è storicamente considerato una malattia dell’adulto”, ricorda l’esperto, past president della Società italiana di diabetologia e ordinario di endocrinologia all’università di Pisa. Tuttavia, a causa della diffusione globale di stili di vita sbagliati l’età dei malati sta crollando progressivamente: “Negli Stati Uniti è nota da tempo un’epidemia tra gli adolescenti e i pre-adolescenti, e benché in Italia i numeri attuali siano molto inferiori – sottolinea Del Prato – anche nel nostro Paese l’età dei pazienti con diabete 2 si sta decisamente abbassando”. “Nei nostri bambini, inoltre – segnala lo specialista – vediamo sempre più spesso forme di diabete di tipo 1 con caratteristiche simili a quello di tipo 2. In particolare per la presenza di sovrappeso e obesità. Questo trend va combattuto e invertito”, insiste Del Prato, preannunciando che “il ruolo dell’alimentazione sarà proprio il tema chiave della Giornata mondiale del diabete 2015 che si celebra il prossimo 14 novembre”.


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