Salute: il 27% delle diagnosi sugli stati vegetativi è impreciso

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Quasi 3 volte su 10 impreciso il 27% delle diagnosi su stati vegetativi

In Italia il 27% delle diagnosi su stati vegetativi è impreciso, quasi 3 volte su 10. Per gli stati di minima coscienza 4 su 10. Lo dice lo studio Vesta, su 348 casi, che sara’ presentato a Bologna per la 17/a ‘Giornata nazionale dei risvegli per la ricerca sul coma – vale la pena’. Promossa dall’associazione Amici di Luca, quest’anno la Giornata diventa Europea con appuntamenti, patrocinati dal parlamento Ue, in Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Portogallo e Spagna. Per Martin Schulz, presidente del parlamento Ue, la Giornata infatti offre una opportunita’ di “un dibattito aperto e di scambio di informazioni sulla necessita’ di facilitare la riabilitazione e il reinserimento nella societa’ dei pazienti che si sono risvegliati dal coma, o che hanno subito danni cerebrali”. Il Rapporto sugli stati vegetativi e’ stato promosso da Azienda Usl e Ordine dei medici di Bologna, e sara’ reso pubblico (nell’ambito delle diverse iniziative della Giornata, celebrata il 7 ottobre), sabato 10 ottobre, in un convegno all’Ordine. Lo studio, che ha l’approvazione del ministero della Salute, e’ stato coordinato da Roberto Piperno, primario di della unita’ operativa di medicina riabilitativa e neuroriabilitazione dell’ospedale Maggiore e della Casa dei risvegli di Bologna. Una diagnosi piu’ precisa serve, spiega a mettere a punto percorsi sanitari piu’ appropriati. E “un percorso appropriato aumenta del 30% la possibilita’ di migliorare ai casi mal diagnosticati” ha spiegato Piperno. Per questo, ha aggiunto, bisognerebbe implementare la rete dei centri specialistici. Allo studio ha aderito una rete di 22 centri in 17 province. Dei 348 casi studiati, il 71% aveva diagnosi di stato vegetativo, il 23% di coscienza minima. Il 24% aveva eziologia traumatica, il 71% non traumatica, il 5% mista. Il 45% risiede al nord, il 27% al centro, il 27% al sud. Il 38% e’ collocato in una unita’ di riabilitazione, il 30% in strutture socio-assistenziali, il 16% in unita’ di lungo degenza, il 13% vive a domicilio. La Giornata dei risvegli quest’anno sara’ accompagnata da uno spot su radio e tv che ha come testimonial l’attore Alessandro Bergonzoni, da sempre testimonial della Casa dei risvegli, che utilizza una sorta di gramelot per lanciare il suo messaggio: “sappiamo parlare molte lingue, ma sappiamo tradurre quei lunghi silenzi? Leggere, tradurre, o capire? E allora traduciamoli – recita Bergonzoni – Prendiamoci cura degli esseri particolari, per tradurre il coma in come”. Bergonzoni portera’ in scena il 7 ottobre il suo spettacolo ‘Nessi’ al Teatro delle Celebrazioni di Bologna, e i proventi saranno devoluti alla casa dei Risvegli ‘Luca De Nigris’. Ma tra le diverse iniziative da segnalare, anche la Maratona delle generazioni, una camminata pubblica sabato 10 ottobre in piazza maggiore a Bologna.