Salute: in Italia 1 milione e mezzo di uomini con l’osteoporosi

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Molto alto il numero di uomini non sanno di esserne affetti, dal momento che l’osteoporosi al maschile è ancor più sottovalutata e sottostimata di quella femminile

Si sfata il mito dell’osteoporosi come patologia “al femminile”, peculiare della donna in menopausa. In Italia almeno 1.500.000 di maschi adulti (contro 3.500.000 di donne) sono affetti da questa malattia dello scheletro che comporta un deterioramento della qualita’ e della quantita’ di massa ossea, con conseguente aumento del rischio di fratture da osteoporosi. Questo e’ quanto emerso dal settimo Skeletal Endocrinology Meeting, organizzato da Andrea Giustina, ordinario di Endocrinologia all’Universita’ degli Studi di Brescia, e promosso dall’European Society of Endocrinology e dal Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group, che si e’ tenuto a Brescia. Dopo i 50 anni una donna su tre e un uomo su cinque subiscono una frattura da osteoporosi, principale causa di disabilita’. Molto alto il numero di uomini non sanno di esserne affetti, dal momento che l’osteoporosi al maschile e’ ancor piu’ sottovalutata e sottostimata di quella femminile. Nel prossimo futuro, secondo gli esperti, l’allungamento dell’aspettativa di vita e la maggiore incidenza di malattie croniche, come diabete e obesita’, faranno lievitare di almeno del 15 per cento l’incidenza dell’osteoporosi al maschile. A interessare in particolare gli endocrinologi e’ lo stretto rapporto tra metabolismo del testosterone e metabolismo dell’osso. Quando l’ormone maschile scende sotto i valori di 230 ng/dl si entra in una “zona di allarme”, una situazione di ipogonadismo che va trattata.