Salute: l’arancia rossa un elisir per una pelle perfetta

Attraverso un test sull’epidermide, il Crea ha dimostrato l’effetto foto-protettivo dell’estratto concentrato di arancia rossa

Non piu’ solo spremute dalle arance rosse ma anche una crema a base di questo agrume in grado di proteggere la pelle dai danni provocati dal sole e dal fumo delle sigarette. A metterla a punto e’ il Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, con il suo centro ad Acireale, che sta sviluppando uno studio per valorizzare la biodiversita’ genetica e migliorare la qualita’ nutrizionale e salutistica della frutta. Attraverso un test sull’epidermide, il Crea ha dimostrato l’effetto foto-protettivo dell’estratto concentrato di arance rosse delle varieta’ ‘Tarocco’, ‘Moro’ e ‘Sanguinello’, decisamente migliore rispetto ad un altro antiossidante naturale, il tocoferolo, comunemente utilizzato in cosmetica. L’elisir di lunga vita per la pelle si chiama ‘Roe’ (Red Orange Extract), spiega Paolo Rapisarda, direttore del Crea Agrumi, ed e’ ottenuto dal succo e dai sottoprodotti della trasformazione degli agrumi pigmentati, con circa il 20% di ingredienti attivi ricco in antocianine, flavanoni, acidi idrossicinnamici e vitamina C, tutte sostanze antiossidanti naturalmente presenti nel frutto fresco. La capacita’ antiradicalica del Roe e’ stata provata da un test, spiegano i ricercatori; l’estratto applicato su eritemi indotti da lampade Uv sull’epidermide di alcuni volontari, e’ stato in grado in poco tempo di inibirli, evidenziandone l’ottima attivita’ fotoprotettiva. In un altro studio e’ stata valutata anche l’attivita’ antinfiammatoria del Roe per la protezione dell’organismo dall’attacco dei radicali liberi generati dal fumo delle sigarette e, anche in questo caso, i risultati ottenuti sono stati molto incoraggianti. ”L’estratto – conclude Rapisarda – ha mostrato interessanti proprieta’ antinfiammatorie e potrebbe avere un impiego dermatologico per uso topico e mitigare le conseguenze di alcune patologie infiammatorie della pelle.”