Sergio Canavero ha annunciato di potere riuscire nell’impresa di trapiantare una testa umana entro il 2017
Nel febbraio scorso, ha fatto il giro del mondo l’annuncio fatto da un neurochirurgo italiano, Sergio Canavero, di potere riuscire nell’impresa di trapiantare una testa umana entro il 2017. “Questa idea è una vera follia, ottima solo per guadagnare i titoli sui giornali, ma irrealizzabile”, commenta il professor Alberto Delitala, presidente della Società italiana di neurochirurgia che oggi ha presentato ai giornalisti, nella sede del ministero della Salute, il 15° meeting internazionale dedicato alla neurochirurgia che si terrà, per la prima volta in Italia, dall’8 al 12 settembre a Roma. “Per il congresso, l’Italia ha messo in campo una straordinaria massa di idee e innovazioni tecnologiche – afferma Delitala -. Ma mesi fa il nostro Paese è stato ridicolizzato su tutti i blog internazionali e organi di stampa perché un neurochirurgo torinese, tra l’altro recentemente licenziato dall’ospedale Le Molinette, ha fatto questa boutade mediatica che non ha nessun fondamento scientifico. E’ come se domani – conclude il presidente – mi inventassi di creare l’uomo unicorno”.


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