Scienza, il premio Nobel: “è probabile l’esistenza di forme di vita in altre galassie”

Forme di vita extraterrestre differenti dagli umani non possiamo escluderle nell’universo“. Cosi’ il premio Nobel per la Fisica, George Fitzgerald Smoot, a Palermo per partecipare alla presentazione del Parco astronomie delle Madonie. Per l’astrofisico e cosmologo statunitense, il primo a fornire una prova sulla correttezza della teoria del Big Bang, “anche per questo e’ importante sviluppare la conoscenza scientifica tra i giovani. Solamente nella nostra galassia esistono 400 miliardi di stelle ed e’ probabile e non possiamo escludere che nei 130 miliardi di galassie che compongono l’universo esistano degli altri soli, che accolgano dei pianeti con altre forme di vita”. “Per questo e’ importante che i giovani studino la scienza, magari per entrare in contatto con queste presenze“, ha detto.

galassie primitiveCon l’assegno ricevuto a Stoccolma, Smoot ha creato una fondazione per l’educazione scientifica dei ragazzi. “E’ importante che i giovani si avvicinino all’astronomia. Guardare il cielo e capirlo significa essere equipaggiati con un bagaglio adeguato – ha continuato -. Al di la’ delle stelle esistono le galassie e questo risponde ad alcune leggi. Non c’e’ niente di piu’ universale dell’universo“. “Mi piacerebbe – ha aggiunto – insegnare a guardare le stelle ai bambini migranti ed extracomunitari“. E parlando del nostro pianeta ha detto: “La terra e’ cosi’ piccina rispetto al sistema solare, che anche se scompare non gli fa un baffo; e’ cosi’ piccina rispetto all’universo che nel momento in cui una galassia scompare si fa un baffo all’universo“. Infine ha osservato: “Le risorse della Terra vanno salvaguardate in maniera tale che non diventi sempre piu’ povera“.