Dal tardo pomeriggio di venerdì 25 settembre scatterà la Notte Europea dei Ricercatori nelle 4 città liguri, insieme ad altre 18 in Italia, per un totale di oltre 300 in tutta Europa
Dalla modellazione in 3D ai robot sottomarini, dalla geologia oceanica alle sfide dell’Homo sapiens, la decima edizione della Notte europea dei ricercatori coinvolgera’ anche quattro localita’ liguri (Genova, Albenga, La Spezia e Bonassola) per mettere in contatto il mondo della ricerca con un pubblico allargato. “E’ un appuntamento con la scienza e i ricercatori che attira tanti giovani – ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla -. E’ una cordata di soggetti, dalla Porto Antico, all’Universita’ all’Iit, al Festival della scienza che coinvolge anche i musei scientifici e il programma e’ talmente ampio che avremo anche la visita di Colette Renier”, coordinatrice della Notte presso la Commissione europea. Dal tardo pomeriggio di venerdi’ 25 settembre scattera’ la Notte dei ricercatori nelle 4 citta’ liguri, insieme ad altre 18 in Italia, per un totale di oltre 300 in tutta Europa. Il pubblico potra’ rendersi conto di che cosa stanno facendo i ricercatori nella base italiana in Antartide o guardare dal vivo una macchina in 3D o sperimentare come cuocere un uovo nell’alcol. Ad Albenga si potra’ scoprire come l’architettura vegetale preservi il paesaggio umano o a La Spezia si imparera’ ad orientarsi con le stella all’Arsenale militare. La coordinatrice del progetto per la Liguria, Patrizia Garibaldi ha concluso che “l’Europa avra’ bisogno di centinaia di migliaia di ricercatori nel 2020 ed e’ un tema di cui si parla poco. La Notte e’ importante perche’ avvicina il pubblico a tutti coloro che fanno ricerca”


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