Scoperto l’Homo Naledi: l’antropologa, “cambiano gli scenari dell’evoluzione umana”

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L’antropologa Olga Rickards si esprime circa il ritrovamento dei resti dell’ominide Homo Naledi, finora sconosciuto e scoperto in una caverna in Sud Africa: “una scoperta eccezionale”

“Si tratta di una scoperta davvero eccezionale, destinata ad aprire nuovi e affascinanti scenari nella comprensione della storia evolutiva della nostra specie”. Lo ha spiegato Olga Rickards, antropologa dell’Universita’ di Tor Vergata commentando la notizia della scoperta, in una caverna in Sudafrica dei una nuova specie di ominide, l’Homo Naledi. “Sono – ha spiegato l’antropologa – molteplici i motivi per cui questa scoperta e’ cosi’ importante. Il primo e’ che siamo di fronte alla conferma definitiva che l’evoluzione della nostra specie non ha seguito un percorso evolutivo lineare, per cui da una specie ne e’ nata una nuova”. Niente a che vedere insomma con la classica immagine che raffigura la storia dell’uomo come una sorta di elevazione dallo status di scimmia a quello attuale. “Questi ritrovamenti – afferma Rickards – sono la conferma definitiva che l’immagine piu’ adatta a rappresentare l’evoluzione della nostra specie e’ quella del cespuglio, in cui ogni ramo rappresenta una diversa specie che, a sua volta ne ha generate altre, e che molte tra queste hanno tra loro in comune molto poco”.