Settimana del Pianeta Terra, geologi: “Entreremo nella pancia della montagna e vedremo la parte sotterranea della Maiella”

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“Entreremo nella pancia della montagna e vedremo la parte sotterranea della Maiella”

“Si trovano a quota 1475 metri s.l.m e sono le grotte di interesse turistico, più alte d’Europa. La Settimana del Pianeta Terra ci condurrà in questo mondo, in quelle che sono le uniche grotte visitabili del Parco Nazionale della Maiella”  Lo ha annunciato Rosa Lo Sasso, Presidente di VastoScienza, Centro Culturale di Scienza e Arte.

“Entreremo nella pancia della montagna e vedremo la parte sotterranea della Maiella. Si tratta di una grotta che ha una larghezza di 15 m – ha proseguito Rosa Lo Sasso – e un altezza di 25 m. Le gallerie che la formano sono lunghe circa 3 km, di cui percorreremo 1200 m attraversando numerose sale, molte delle quali hanno il nome di personaggi dannunziani: “la sala di Algi”, “i Laghetti di Splendore e di Ornella”, “il Ricovero di Mila”, “l’Angelo Muto”, “l’Eremo di Cosima”; altre sale invece prendono il nome dalle particolari figure ottenute dallo sciogliersi delle rocce: la “Selva Incantata”. E’ tutto sottoterra.
Entreremo in un mondo diverso: la “Bolgia Dantesca” con una volta alta 50 metri e due crateri nel fondo di cui uno è l’“Inferno” profondo 20 metri e l’altro si chiama “Purgatorio” profondo 18 metri. E poi ancora visiteremo la “Sala della Preghiera”, la “Sala delle Statue”, la “Sala dei Merletti” e la “Sala delle Fate”.
Senza dubbio una delle particolarità della grotta è il cosiddetto “Pozzo senza fine”, detto così per la profondità della cavità, o anche la “Sala delle Campane” chiamata in questo modo per la presenza di stalattiti che producono suoni di varia tonalità. Infine il “Pozzarone” o “Pozzo di Lazzaro di Roio”, una cavità quasi cilindrica la cui peculiarità sono le tracce lasciate da un antico vortice di acqua con un salto di 18 metri e un’apertura sospesa lungo la parete che immette nella “Galleria dei Laghi”, cunicolo tortuoso con concrezioni di alabastro. In questi luoghi la goccia instancabile ha creato e ha modellato la roccia dando vita ad un paesaggio incantato dove il tempo sembra essersi fermato.
Già conosciuta intorno al 1600, comincia ad essere valorizzata a fini turistici dalla fine del 1800. Agli inizi del 1900 il pittore Francesco Paolo Michetti visita la grotta e ne trae ispirazione per gli scenari della tragedia pastorale “La Figlia di Jorio” di Gabriele D’Annunzio; da allora la grotta acquista un’ulteriore notorietà tanto che ancora oggi è conosciuta anche come la grotta della Figlia di Jorio.
Dal 1978 esiste una funivia che dal vallone di Taranta Peligna permette un più facile accesso ad un maggior numero di turisti. Le visite si effettuano con una guida, in gruppi ed hanno la durata di circa un’ora. La temperatura al suo interno è di 10° C ed è costante durante tutto l’anno, l’umidità raggiunge in alcuni punti il 90%.
Del sistema speleologico della grotta del Cavallone fanno parte anche la grotta del Bue, la grotta dell’Asino e la grotta del Mulo”.

Sul Monte Sacro di S. Celestino V Papa

“Dalle Grotte alle sorgenti di Capo di Fiume che rappresentano la principale alimentazione del fiume Aventino . Esse – ha concluso Rosa Lo Sasso – si compongono di 4 polle sorgive alimentate per il dall’acquifero calcareo del Monte Porrara, dove le acque d’infiltrazione attraversano vari sistemi di fratture e faglie. Le acque delle Sorgenti di Capo di Fiume vengono sia captate per uso idroelettrico più a valle (Taranta Peligna), sia utilizzate per scopo potabile” . Saliremo sul sacro monte Porrara. “E’ il sacro monte dove pregarono tre Santi: S. Celestino V Papa, eremita in una angusta grotta nei pressi del Santuario della Madonna dell’Altare (m. 1272 s.m.), costruito dai Celestini, suoi seguaci; S. Falco, eremita, in una grotta tra la Porrara e la Maiella, in territorio di Palena, noto con il nome di “Coste di S. Falco”, poi protettore di Palena; S. Nicolò da Forca Palena, antica frazione di Palena, su un costone della Porrara (m. 1276 s.m.). La Settimana del Pianeta Terra vedrà protagonisti anche questi luoghi”.
Il 23 Settembre a Roma , presso sede Stampa Estera in via dell’Umiltà 83/c Roma, conferenza stampa di presentazione de La Settimana del Pianeta Terra con 237 eventi in contemporanea , 180 località , più di 600 ricercatori, 150 geo – escursioni, 87 appuntamenti tra conferenze e visite museali. La Settimana del Pianeta Terra si svolge solo in Italia, costruita da Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia , riconosciuta dal MIUR , con il supporto delle Università italiane e dei massimi Enti Nazionali di Ricerca . Scende in campo tutto il mondo delle Geo – Scienze.