Siena: studentessa scopre una nuova stella variabile

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Una volta completato il lavoro di analisi, la nuova stella variabile è stata censita nel VSX (International Variable Star Index), il più autorevole database dedicato a questi oggetti

Sara Marullo, laureanda del Corso in Fisica e Tecnologie Avanzate dell’Università di Siena, è stata protagonista della scoperta di una nuova stella variabile. Si tratta della stella GSC 5765-1271, rivelatasi un interessante sistema binario formato da due stelle che orbitano velocemente una attorno all’altra con un periodo di 9 ore e 11 minuti. Sara sta svolgendo il suo tirocinio formativo presso l’Osservatorio Astronomico del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, seguita dalla Prof.ssa Carmela Marinelli e dal responsabile dell’Osservatorio Alessandro Marchini, ed ha imparato a gestire anche da remoto la strumentazione disponibile. La notte del 19 agosto scorso è stata lei che ha condotto, da casa sua in provincia di Grosseto, una sessione osservativa dedicata allo studio di un asteroide. L’analisi delle immagini che ha catturato durante quella notte ha mostrato la variazione di luminosità di una stella nel campo inquadrato dal telescopio mentre inseguiva l’asteroide. Si trattava – si legge in una nota dell’ateneo di Siena – di una stella ancora sconosciuta come variabile; si è reso quindi necessario un successivo lavoro di follow-up e di caratterizzazione, che ha permesso di determinare il tipo e il periodo di variabilità. Lo studio è stato condotto in collaborazione con Riccardo Papini e Fabio Salvaggio, membri della Sezione Stelle Variabili dell’Unione Astrofili Italiani, che da tempo collaborano con l’Osservatorio universitario nelle ricerche legate alle variabili, ma anche agli asteroidi e ai pianeti extrasolari. Una volta completato il lavoro di analisi, la nuova variabile è stata censita nel VSX (International Variable Star Index), il più autorevole database dedicato a questi oggetti, dove adesso compare con la nuova sigla 000-BLR-996, con Sara Marullo citata tra gli scopritori.