Singapore: scuole chiuse per la cappa di fumo degli incendi dell’Indonesia

Si addensa la coltre di fumo che ricopre anche la citta’-stato di Singapore, come parti della Malesia, provenendo dall’Indonesia, dove ha origine nei roghi accesi per dissodare il terreno delle piantagioni. Dopo che ieri i valori di particolato 2,5 sono arrivati a un picco di 317, con una media sulle 24 ore di 226-279 la peggiore dell’anno e vicina a record passati, il ministero della Sanita’ ha deciso la chiusura delle scuole primarie e secondarie per oggi. Vi e’ infatti il rischio concreto che il livello di inquinanti passi da “rischioso” a “dannoso”.

La Presse/Xinhua
La Presse/Xinhua

I cittadini delle categorie considerate a rischio – tra cui anziani e cardiopatici – sono oggi autorizzati a prelevare ciascuno due mascherine anti-smog in 108 centri comunitari. Gli stessi centri, come pure centri ricreativi e biblioteche sono aperti per fornire un rifugio dotato di aria condizionata per chi ne avesse la necessita’. Catene di fast-food come McDonald’s, Kfc e Pizza Hut hanno pure sospeso le consegne a domicilio per non esporre i dipendenti al fumo, chiedendo la comprensione dei clienti. Un’emergenza, insomma, su misura di Singapore, dove qualita’ della vita e alto livelli di servizi pubblici sono inseparabili.

La Presse/Xinhua
La Presse/Xinhua

Restano tuttavia i limiti di una emergenza eccezionale se la situazione nei prossimi giorni dovesse ulteriormente evolvere in senso negativo. I roghi in diverse aree di Sumatra e del Borneo indonesiano restano attivi, nonostante l’intervento dell’esercito e i primi arresti di responsabili e solo la variabilita’ dei venti, in una condizione ditemperature elevate e di siccita’ eccezionale dovuta alla permanenza di El Nino sulla regione, potra’ essere per alcune settimane ancora ago della bilancia tra una situazione difficile e una intollerabile.