Spazio, Galileo: la costellazione si amplia con i satelliti 9 e 10

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Altri due satelliti della costellazione Galileo partiranno entro la fine dell’anno. Il primo sta ultimando la fase di test presso il Centro Estec dell’Esa a Noordwijk, mentre il secondo ha terminato le prove tecniche e nella seconda metà di ottobre arriverà nella base di Kourou

Un’altra coppia di satelliti del sistema di navigazione europeo Galileo si appresta a essere messa in orbita. Il lancio dei satelliti 9 e 10 – denominati Alba e Oriana, dai nomi dei bambini che hanno preso parte a un concorso indetto nel 2011 dalla Commissione europea – è programmato per venerdì 11 settembre dalla base di Kourou in Guyana francese quando in Italia saranno le 4.08 del mattino. A portare la coppia in orbita sarà un vettore Soyuz Fregat.
I satelliti – arrivati in Guyana a fine luglio – sono stati avviati alla fase di preparazione della campagna di lancio. Ad agosto sono stati caricati di carburante (idrazina) sufficiente per lo svolgimento di operazioni nello spazio in un arco di 12 anni, come ad esempio la messa a punto del loro percorso orbitale dopo il lancio e il controllo dell’assetto durante la loro vita operativa. Infatti, ogni satellite di Galileo – spiega l’Agenzia spaziale italiana – deve mantenere la sua antenna di navigazione costantemente orientata verso la Terra, impiegando degli specifici sensori all’infrarosso.
Per velocizzare le procedure di preparazione, il rifornimento di carburante dei due satelliti è avvenuto per la prima volta nella stessa struttura (l’edifico 3SB della base Esa) dove avverrà il loro aggancio al vettore Soyuz. Due giorni fa i satelliti sono stati attaccati al dispenser che li custodirà durante il viaggio nello spazio per poi rilasciarli una volta che Fregat si troverà all’altitudine corretta.
Altri due satelliti della costellazione Galileo partiranno entro la fine dell’anno. Il primo sta ultimando la fase di test presso il Centro Estec dell’Esa a Noordwijk, mentre il secondo ha terminato le prove tecniche e nella seconda metà di ottobre arriverà nella base di Kourou. Il lancio di fine anno completerà la serie di tre programmati per il 2015: il primo avvenuto a marzo, il secondo la prossima settimana e l’ultimo a dicembre.
Una volta completata, la costellazione di Galileo sarà formata da 30 satelliti, ma ne basteranno già 24 per rendere pienamente operativa la rete di navigazione satellitare europea.