Oltre all’Astrosat il vettore, alto 44,4 metri e pesante circa 320 tonnellate, ha messo in orbita anche sei altri satelliti stranieri
L’India e’ entrata oggi nel ristretto gruppo di Paesi che dispongono di un osservatorio spaziale proprio grazie al riuscito lancio da Sriharikota, a 80 chilometri da Chennai, del suo satellite Astrosat con il razzo PSLV-XL di fabbricazione nazionale. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ians. Oltre all’Astrosat il vettore, alto 44,4 metri e pesante circa 320 tonnellate, ha messo in orbita anche sei altri satelliti stranieri (quattro statunitensi) e soprattutto ha permesso all’India di unirsi a Stati Uniti, Giappone, Russia ed Europa, che gia’ disponevano di un osservatorio orbitante proprio. Sganciato a 650 chilometri di altezza, Astrosat, che ha una vita utile di cinque anni, permettera’ al mondo scientifico indiano di approfondire molti aspetti della vita dell’universo avvalendosi di cinque diversi strumenti di osservazione sviluppati dall’industria nazionale e straniera.


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