Spazio: le missioni lunghe indeboliscono le difese degli astronauti

Servono ulteriori studi per capire come lee alterazioni immunitarie possano aumentare alcuni rischi di salute per gli astronauti in vista delle prossime missioni su Marte

La permanenza nello spazio indebolisce il sistema immunitario degli astronauti. I dati raccolti nelle missioni dello Space Shuttle mostrano, infatti, che le funzioni delle cellule che devono difendere il nostro organismo vengono alterate in modo significativo e non sono piu’ reattive come prima durante tutta la permanenza in assenza di gravita’. Questo significa maggiori rischi di salute per gli astronauti. E’ questa la conclusione dello studio coordinato da Brian Crucian, del Johnson Space Center della Nasa, pubblicata sulla rivista Microgravity. Le missioni sullo Shuttle sono molto stressanti e impegnative e si era gia’ visto che nei voli di breve durata gli astronauti vedevano riattivarsi virus come l’herpes, il citomegalovirus o la varicella. I ricercatori hanno pero’ voluto capire cosa accade nelle missioni di lunga durata valutando diversi parametri immunitari, con i campioni di sangue di 23 astronauti, americani e russi, prima della partenza e durante la permanenza a bordo della Spazione Spaziale Internazionale, in vari momenti, analizzandoli poi nel giro di 48 ore. Sono stati gli stessi membri dell’equipaggio, precedentemente addestrati a fare flebotomia (o salasso), a raccogliere i campioni di sangue a bordo. Si e’ cosi’ visto che i livelli delle varie cellule immunitarie rimangono alterati durante il volo, e che le funzioni di quelle che devono difendere il nostro organismo (cellule T) diminuiscono. Secondo i ricercatori, piu’ che la microgravita’, sono queste alterazioni che possono aver influito, insieme ad altre variabili come il sonno disturbato, la radiazioni, la ‘reclusione’ e lo stress psicologico associato al volo spaziale. Servono ulteriori studi per capire come queste alterazioni immunitarie possano aumentare alcuni rischi di salute per gli astronauti in vista delle prossime missioni su Marte.