Stanotte, quando in Italia saranno le 23.29, la Soyuz TMA-16M con a bordo i tre astronauti si staccherà dalla Iss e inizierà il suo viaggio verso la Terra
Ultime ore sulla Stazione spaziale internazionale per l’astronauta dell’Esa Andreas Mogensen, per Aidyn Aimbetov della Kazakh Space Agency e per il comandante dell’Expedition 44 Gennady Padalka dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.
Stanotte, quando in Italia saranno le 23.29, la Soyuz TMA-16M con a bordo i tre astronauti si staccherà dalla Iss e inizierà il suo viaggio verso la Terra. Destinazione finale il Kazakhistan, dove l’atterraggio è previsto domani alle 2.51 del mattino (ora italiana) dopo meno di 3 ore e mezza dall’undocking.
Permanenza lampo per Mogensen e Aimbetov – 10 giorni nello spazio, di cui 8 sulla Iss – e lunga per Padalka che di giorni nello spazio ne ha trascorsi 168 solo in quest’ultima missione, ma ben 879 in 5 voli, battendo di oltre 2 mesi il record che apparteneva al cosmonauta Sergei Krikalev.

Nei pochi giorni trascorsi sulla Stazione spaziale internazionale, Mogensen – primo danese a volare nello spazio – ha lavorato a ritmi serrati per portare a termine gli esperimenti della missione Iriss, pensata per testare nuove tecnologie sul laboratorio orbitante.
Con la partenza dei tre astronauti, la Iss torna alla sua formazione di routine con 6 membri dell’equipaggio e prende il via ufficialmente l’Expedition 45 sotto il comando dello statunitense Scott Kelly, affiancato dal collega della Nasa Kjell Lindgren, i russi Sergei Volkov, Oleg Kononenko e Mikhail Kornienko di Roscosmos e Kimiya Yui dell’Agenzia spaziale giapponese Jaxa. Kelly e Kornienko rientreranno sulla Terra a marzo, dopo una missione durata un anno.


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