Svelata al Cern la fisionomia del bosone di Higgs

MeteoWeb

A tre anni dalla sua scoperta, il bosone di Higgs ha una fisionomia sempre più precisa. Il Cern di Ginevra ha annunciato che grazie all’analisi combinata dei dati raccolti nel 2011 e nel 2012 dagli esperimentiAtlas e CMS nel Large Hadron Collider (LHC) è stato possibile disegnare l’immagine finora più precisa del bosone, in particolare della sua decadenza e sul modo in cui interagisce con le altre particelle.
Tutte le proprietà misurate – spiega il Cern – sono in accordo con le previsioni del Modello Standard della fisica delle particelle e diventeranno il riferimento per le analisi dei prossimi mesi, consentendo la ricerca di nuovi fenomeni fisici. I nuovi risultati arrivano dopo la migliore misurazione della massa del bosone di Higgs, ottenuta nel maggio scorso sempre dall’analisi combinata dei dati degli stessi due esperimenti.

bosone di Higgs1Combinare i risultati di Atlas e CMS – ha spiegato il direttore generale del Cern Rolf Heuer – consente di raggiungere l’altissima precisione necessaria per procedere verso le prossime conquiste, con un singolo esperimento ci sarebbero voluti almeno altri due anni di lavoro per arrivare a questo risultato.
“Combinare i risultati dei due grandi esperimenti è stata una vera sfida, con l’analisi di oltre 4.200 parametri”, ha dichiarato Tiziano Camporesi di CMS. “Con questo risultato e il flusso di nuovi dati al nuovo livello di energia in LHC – ha concluso – siamo a buon punto per guardare al bosone di Higgs da ogni possibile angolatura”.
A giugno si è avviata la fase 2 del Large Hadron Collider che ha iniziato a produrre stabilmente collisioni protone-protone alla più alta energia mai raggiunta, 13.000 miliardi di elettronvolt (13 TeV), quasi il doppio di quella che nella sua prima fase di attività ha permesso a LHC di scoprire il bosone di Higgs.