Tecnologia: lo smartphone può diventare un rilevatore di noia

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Per lo studio i ricercatori hanno prima determinato le caratteristiche della noia usando una app per Android in cui si chiedeva ai partecipanti diverse volte al giorno di valutare il loro tasso di noia per due settimane

Tra le varie funzioni che puo’ avere uno smartphone c’e’ anche il ‘rilevatore di noia’. Lo affermano alla rivista del Mit i ricercatori della spagnola Telefonica, che presenteranno al prossimo congresso UbiComp in Giappone il loro algoritmo in grado di capire se l’utilizzatore si sta annoiando sulla base delle attivita’ compiute con un’efficacia dell’83%. Per lo studio i ricercatori hanno prima determinato le caratteristiche della noia usando una app per Android in cui si chiedeva ai partecipanti diverse volte al giorno di valutare il loro tasso di noia per due settimane. Le risposte sono state poi incrociate con altri dati ricavati dallo smartphone, come l’intensita’ d’uso o il numero di app aperte, numeri che salgono quando le persone diventano piu’ annoiate. Per validare l’algoritmo i ricercatori hanno ideato un’altra app che una volta rilevato un operatore annoiato inviava un alert chiedendogli se voleva leggere un determinato articolo. Gli utilizzatori annoiati hanno aperto l’articolo con piu’ probabilita’ rispetto a quelli a cui veniva inviato random. “Il prossimo passo – spiegano – sara’ capire quali contenuti preferiscono ricevere le persone annoiate, e se ad esempio sono interessati ad attivita’ di apprendimento, ad esempio di una lingua”.