Tumore allo stomaco: cause e fattori di rischio, sintomi, diagnosi, cura e prevenzione

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Del tumore allo stomaco, detto anche carcinoma gastrico, non si conoscono con sicurezza le cause ma sono stati individuati una serie di fattori di rischio che possono contribuire alla sua insorgenza. Mai trascurare i sintomi, rivolgendosi ad uno specialista per un’eventuale gastroscopia

Il tumore allo stomaco, detto anche carcinoma gastrico, si sviluppa nel 95% dei casi dalle cellule del rivestimento interno dell’organo ed è definito adenocarcinoma. In casi più rari pu originare dal tessuto linfatico (linfoma) o dai muscoli e dal tessuto connettivo dell’organo (tumore stromale gastrointestinale).

TUMORE STOMACOCAUSE E FATTORI DI RISCHIO: Nonostante non si sia giunti ad identificare con sicurezza le cause del tumore allo stomaco, sono stati individuati una serie di fattori di rischio: dieta ricca di cibi salati ed affumicati, scarso apporto di frutta e vegetali, infiammazione cronica dello stomaco, spesso dovuta ad Helicobacter pilori, anemia perniciosa, storia familiare di cancro allo stomaco, fumo, polipi gastrici, pregressa resezione gastrica per ulcera. Tra i fattori ambientali che possono aumentare il rischio di cancro allo stomaco: l’esposizione a radiazioni, lavorare nell’industria della gomma o del carbone, la provenienza da Paesi in cui il cancro allo stomaco è una malattia comune. Il tumore in questione colpisce le persone a partire, mediamente, dai 45 anni d’età, colpendo più gli uomini e le classi sociali più bassi.

TUMORE STOMACO COPSINTOMI: Tra i sintomi più frequenti: nausea, difficoltà di digestione, mancanza di appetito o difficoltà a mangiare grandi quantità di cibo, perdita di peso immotivata, sensazione di pienezza o gonfiore dopo i pasti, vomito con sangue o presenza di sangue nelle feci.

DIAGNOSI: Per effettuare la diagnosi, lo specialista effettua l’anamnesi personale e familiare del paziente. Il medico sente l’addome per eventuali presenze di liquido, gonfiore anche ai linfonodi ecc. Fondamentale la gastroscopia: il medico usa un tubo sottile e illuminato per guardare nello stomaco dopo aver anestetizzato la gola con uno spray. Durante la gastroscopia il medico utilizza l’endoscopio per rimuovere un piccolo pezzo di tessuto dello stomaco, esaminato al microscopio per verificare la presenza di cellule tumorali.

CURA: La scelta del trattamento dipende dalla localizzazione del tumore, dallo stadio della malattia, dall’età e dallo stato di salute generale del paziente Il ricorso alla chirurgia, ove possibile, comporta l’asportazione parziale o totale dello stomaco, con asportazione dei linfonodi satelliti, in assenza di metastasi.

TUMORE STOMACO 2La chirurgia palliativa, che non modifica il decorso della malattia, comporta l’ asportazione della massa tumorale in presenza di metastasi nei casi di sanguinamento grave o di ostruzione totale dello stomaco, con impossibilità all’alimentazione. La palliazione endoscopica: viene attuata in alternativa all’intervento chirurgico, mediante inserzione per via endoscopica di endoprotesi autoespandibili o trattamento laser, in caso di ostruzione del piloro, per consentire l’alimentazione del paziente. La chemioterapia: viene attuata mediante cicli di farmaci, sia dopo l’intervento chirurgico, per prevenire la recidiva della neoplasia e la comparsa di metastasi (chemioterapia coadiuvante), sia in preparazione all’intervento (chemioterapia adiuvante).

PREVENZIONE: Per prevenire il tumore allo stomaco, occorre adottare un’alimentazione di tipo mediterraneo, con abbondante frutta e verdura fresca, smetttere di fumare e procedere, nel caso di infezione da Helicobacter Pylori, a una semplice terapia antibiotica per eradicare il batterio. Soprattutto per le persone a rischio, è indispensabile la diagnosi precoce, controllandosi periodicamente tramite gastroscopia con biopsia.