Pubblicata sulla rivista Nature, la Tac della Terra è il risultato della ricerca coordinata dall’universita’ della California a Berkeley
Come una Tac che permette di analizzare i tessuti dell’organismo, la prima scansione in 3D dell’interno della Terra ha rivelato l’origine delle colonne di roccia incandescente che risalgono verso la superficie generando le isole vulcaniche, come quelle caratteristiche delle Hawaii, delle Samoa e dell’Islanda. Pubblicata sulla rivista Nature, la Tac della Terra e’ il risultato della ricerca coordinata dall’universita’ della California a Berkeley. Simulare i movimenti che avvengono all’interno del mantello terrestre, fino alla profondita’ di circa 3.000 chilometri, e’ stato possibile utilizzando il supercomputer del Centro di calcolo del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti(Nersc), presso il Lawrence National Laboratory di Berkeley. I dati di partenza sono stati quelli relativi all’andamento delle onde sismiche in 273 violenti terremoti avvenuti negli ultimi 20 anni. E’ la prima volta che movimento delle rocce fuse nel mantello (la cui temperatura e’ di 400 gradi maggiore rispetto a quella delle rocce circostanti) viene osservato su scala globale. In passato infatti erano stati individuati soltanto singoli fenomeni e non era affatto chiaro se ci fosse o meno un legame tra i movimenti delle rocce e le isole vulcaniche. Adesso il modello mostra non soltanto che i ‘pennacchi’ di roccia raggiungono dimensioni comprese fra 600 e 1.0000 chilometri, ma che sono cinque volte piu’ numerose di quanto si credesse.


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