60 anni fa nasceva l’Università del Salento: molti gli eventi in programma per la Settimana del Pianeta Terra

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Saranno molti gli eventi in programma in Puglia organizzati dall’Ateneo per la Settimana del Pianeta Terra e tutti aperti al grande pubblico

“La Settimana del Pianeta Terra rientra nelle iniziative organizzate per celebrare i 60 anni dell’Università del Salento. Avremo ben 8 geo-eventi giornalieri, 5 conferenze presso il Museo dell’Ambiente ed il Museo Civico “l’Alca” di Maglie  ma anche visite guidate alle esposizioni museali. In collaborazione con l’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali entreremo nel cuore del territorio salentino per visitare un tratto di costa del Parco Naturale Regionale “Costa Otranto – Leuca e Bosco di Tricase”. I geoeventi sono stati organizzati da Paolo Sansò dell’Università del Salento insieme ad alcuni colleghi geoscienziati per la Settimana del Pianeta Terra in programma solo in Italia dal 18 al 25 Ottobre.

A Nardò vedremo i segni della post – ricostruzione del terremoto del 1743

“Il 20 febbraio 1743, poco prima del tramonto, un forte terremoto con epicentro nel Canale d’Otranto – ha proseguito Sansò –  fece sentire la sua immensa e tragica forza su di un’area vastissima che ebbe come limiti: a nord alcune città della pianura Padana, a est il Peloponneso, le Isole Ionie e la costa albanese, a sud l’isola di Malta, a ovest Messina, Reggio Calabria, Napoli e Roma.

I maggiori danni di registrarono su entrambe le sponde del Canale d’Otranto; le località che subirono gli effetti distruttivi più gravi furono Francavilla Fontana e Nardò, in Italia, l’isola di Santa Maura (Lefkàda), in Grecia. In questi centri gran parte degli edifici crollarono o furono gravemente danneggiati; una decina di altre località pugliesi, fra cui Brindisi, Taranto e Bari subirono gravi danni. In particolare, le cronache storiche hanno permesso di stimare che a Nardò l’intensità sismica raggiunse il IX grado della scala Mercalli.

I danni riportati dalla città di Nardò furono infatti ingenti e il numero di strutture distrutte o danneggiate elevato. In particolare subirono gravi lesioni la Cattedrale e il campanile, il Seminario e il Sedile. La chiesa di San Francesco da Paola crollò completamente mentre la chiesa del Carmine, il Palazzo di Città, la chiesa di Santa Teresa, la cupola della chiesa del Conservatorio della Purità, la chiesa di Santa Chiara e dell’Incoronata subirono crolli di varia entità. Ingenti furono i danni riportati dalla chiesa di S. Maria de Raccomandatis, il suo campanile e l’annesso convento dei Domenicani.
Il numero dei morti riportato nel Libro dei Morti della chiesa Cattedrale fu di 112 vittime.
Il percorso a piedi nel centro storico di Nardò seguirà il fil rouge delle epigrafi ubicate sulle facciate e all’interno dei principali edifici pubblici della città che ricordano l’opera di ricostruzione a seguito dei danni subiti dal terremoto per condurre il visitatore in una inaspettata immersione nella storia di questa stupenda città ed apprezzarne le inestimabili ricchezze architettoniche e culturali. La Settimana del Pianeta Terra offrirà l’opportunità di ammirare tutto questo e di farlo con gli esperti”.

Il Salento in bici

“In collaborazione con Fiab Maglie IL CICLONE onlus – ha concluso Sansò –andremo in bicicletta alla scoperta del patrimonio geologico della Serra di Poggiardo”.

L’organizzazione generale e la guida alle escursioni saranno a cura del Prof. Paolo Sansò, professore associato di Geografia Fisica e Geomorfologia. Collaboreranno all’iniziativa il Prof. Genuario Belmonte, professore ordinario di Zoologia e direttore del MAUS (Museo dell’Ambiente, Università del Salento), Prof. Sergio Negri, professore associato in Geofisica Applicata, Prof. Stefano Margiotta, professore a contratto di Geologia, Dott. Geol. Andrea Vitale, cultore della materia in Geografia Fisica e Geomorfologia, Arch. Giovanni De Cupertinis, Dott.ssa Medica Assunta Orlando, direttrice Museo Civico “L’Alca” Maglie.

Settimana del Pianeta Terra solo in Italia

Dal 18 al 25 di Ottobre tutta l’Italia sarà protagonista di grandi eventi, ben 237 di cui 70 al Nord , molti sulle Isole, tanti al Centro e Sud del Paese. Più di 600 ricercatori impegnati per fare in modo che le geo – scienze possano entrare nelle case degli italiani, almeno 150 escursioni, più di 80 appuntamenti tra conferenze ed attività all’aperto. In quei giorni il Pianeta sarà l’Italia per una kermesse senza precedenti: Settimana del Pianeta Terra, creata da due ricercatori italiani quali Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino e Silvio Seno dell’Università di Pavia. In campo saranno università, musei, centri di ricerca.  Un grande evento riconosciuto dal MIUR con l’impegno delle università, dei musei, dei centri di ricerca, in tutta Italia.

Tutti gli eventi sono aperti ai media!

Il programma è su www.settimanaterra.org