Iniziata il 14 ottobre 1951, la terribile alluvione non diede tregua se non fino al 19: la conta dei danni fu spaventosa
Il 19 ottobre 1951 le popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna riuscirono finalmente a tirare un sospiro di sollievo, dopo cinque giorni di pioggia costante, ma lo scenario apocalittico che gli si presentava davanti agli occhi era dei peggiori: ben 70 morti in totale e danni incalcolabili a strade, infrastrutture e interi centri abitati.
Nello specifico, la Calabria ha visto cadere in quattro giorni 1770 mm di pioggia, con bombe d’acqua che hanno colpito 67 comuni, in particolare Nardodipace, Africo, Canolo, Careri e Platì, provocando il crollo di 1700 abitazioni e facendo restare 4500 persone senza un tetto sulla testa. La Sicilia è stata colpita solo marginalmente dall’evento meteorologico, ma i danni furono diversi soprattutto nelle province di Messina e Ragusa. Nella Sardegna centro-orientale i danni registrati sono stati numerosi: piogge forti e persistenti hanno raggiunto livello record con 1431 mm di acqua caduti in tre giorni, soprattutto in località Sicca d’Erba, nel Comune di Gairo e in quello di Osini.
Alcuni centri abitati delle due regioni sono stati dichiarati non più agibili, a causa del devastante dissesto idrogeologico, seguito alle consistenti precipitazioni. Tra questi, degna di nota, è la situazione verificatasi ad Africo, in provincia di Reggio Calabria: il paese, insieme al vicino Casalnuovo, subirono ingenti danni materiali a causa dei quali vennero dichiarati inagibili ed entrambi furono evacuati. La popolazione trovò inizialmente alloggio nelle scuole elementari di Bova, poi fu trasferita a Gambarie e da lì distribuita in altri comuni della provincia. A Reggio Calabria, in contrada Lazzaretto di Condera, vennero create delle baracche di legno dove si stabilirono circa 1000 alluvionati, che rimasero lì fino ai primi anni ’60. Dal 1962 in poi, infatti, la popolazione dei due paesi venne fatta confluire in un nuovo centro abitato, Africo Nuovo, creato ad hoc nei pressi del comune di Bianco.


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