Accadde oggi: nel 1957 il lancio dello Sputnik nello spazio

MeteoWeb

Esattamente 58 anni fa l’Unione Sovietica lanciava nello spazio il primo satellite artificiale terrestre, lo Sputnik 1, dando inizio alla “corsa alla spazio”

Il mondo era in piena Guerra Fredda, ovvero quella particolare guerra mai degenerata in conflagrazione militare, che vide fronteggiarsi per decenni due blocchi opposti: quello comunista guidato dall’ex Unione Sovietica, e quello democratico-liberale con a capo gli Stati Uniti d’America.

sputnik3Tra i vari campi non bellici in cui le due superpotenze dell’epoca si sfidarono c’era anche la cosiddetta corsa allo spazio. Più successi spaziali si riuscivano ad ottenere, maggiore era la potenza che i due grandi paesi riuscivano a dimostrare, intimorendo gli avversari. E così fu una vera sfida a colpi di lanci di missili e satelliti, di conquiste della Luna e di pianeti del sistema solare, in un arco di tempo che va dal 1957 al 1975.

sputnik4Il lancio del satellite sovietico Sputnik 1, avvenuto proprio il 4 ottobre 1957, ha dunque inaugurato una serie di missioni nello spazio da parte delle due superpotenze, le quali, piuttosto che ricorrere scontri militari che avrebbero potuto far arrivare ad una terza guerra mondiale, hanno preferito sfidarsi sul campo tecnologico, culturale e ideologico, sebbene più volte siano state sul punto di entrare in guerra, portandosi dietro numerosi altri paesi che parteggiavano per l’una o per l’altra. La tecnologia spaziale fu sicuramente il campo di sfida più importante per questo conflitto a distanza, sia da una punto di vista della propaganda che se ne otteneva, sia per le potenziali applicazioni militari che queste tecnologie potevano implicare.

eisenhowerLo Sputnik 1 è stato il primo satellite artificiale ad essere messo in orbita attorno alla Terra. A causa degli enormi impieghi che poteva trovare in campo militare ed economico, lo Sputnik intimorì fin da subito gli americani, diventando protagonista di numerosi dibattiti politici negli Stati Uniti, tanto da portare il governo dell’allora presidente, Dwight David Eisenhower, ad approvare diverse iniziative volte a sviluppare tecnologie spaziali analoghe e superiori a quelle sovietiche, tra cui la costituzione della NASA.

sputnikI sovietici, per contro, videro nel lancio dello Sputnik un motivo d’orgoglio ed evidente segno delle capacità scientifiche e ingegneristiche della nazione, riuscendo così a trovare nuove speranze e incoraggiamento dopo le devastazioni subite durante la Seconda Guerra Mondiale. I russi seguirono con grande interesse il lancio e anche il programma di esplorazione spaziale che il satellite avrebbe dovuto portare a termine, orgogliosi dei progressi tecnici che i propri scienziati avevano ottenuto. E anche gli americani dovettero cambiare idea nei confronti dei propri nemici ideologici. Fino a quel momento, infatti, avevano sempre pensato, anche grazie alla propaganda governativa, che gli Stati Uniti fossero leader in tutti i campi tecnologici. In risposta allo Sputnik, gli Stati Uniti diedero il via ad una serie di iniziative volte a ristabilire la propria superiorità tecnologica: iniziò così quella reazione poi definita Crisi Sputnik. Fu così che il primo satellite statunitense, l’Explorer I, venne lanciato quattro mesi dopo lo Sputnik 1.

sputnik2Questi due primi satelliti, nati dunque in un contesto di guerra fredda, portarono anche a importanti risultati scientifici: lo Sputnik fu indispensabile per determinare la densità dell’atmosfera superiore, mentre i dati registrati dall’Explorer portarono alla scoperta delle cinture radioattive che circondano la Terra, chiamate fasce di Van Allen, in onore dello scopritore, il fisico statunitense James Van Allen.