La compressa, stando ai risultati dopo aver superato la sperimentazione di fase III, avrebbe meno effetti collaterali per i pazienti
Una sola compressa, da assumere una volta al giorno, molto meno tossica di altri farmaci, e quindi con meno effetti collaterali. E’ vicino un nuovo farmaco con 4 molecole combinate contro l’Aids, prodotto da Gilead che ha annunciato i risultati positivi di due studi di fase III al congresso europeo dell’Eacs sull’Aids in corso a Barcellona. Secondo questi dati, il farmaco E/C/F/TAF (ossia composto da elvitegravir 150 mg, cobicistat 150 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir alafenamide 10 mg) ha effetti non inferiori rispetto al precedente E/C/F/TDF, ma con parametri renali e ossei migliorati. La differenza e’ nel TAF (tenofovir alafenamide), un nuovo inibitore nucleotidico sperimentale della trascrittasi inversa, che ha dimostrato un’elevata efficacia antivirale a una dose 10 volte inferiore a quella di TDF (tenofovir disoproxil fumarato) sempre di Gilead, oltre a un miglioramento – rilevato nei marker surrogati – dei parametri di sicurezza renale e ossea rispetto a TDF negli studi clinici in combinazione con altri agenti antiretrovirali. “Poiche’ oggi le persone con l’HIV vivono piu’ a lungo e devono assumere una terapia antiretrovirale per tutta la loro vita , esiste la necessita’ di nuove opzioni terapeutiche che aiutino a gestire l’HIV e le comorbidita’ correlate al trattamento”, ha dichiarato Jose’ Arribas, Professore Associato di Medicina, Hospital La Paz, IdiPaz, Madrid. “I dati presentati questa settimana dimostrano che E/C/F/TAF ha il potenziale per contribuire a preservare nel lungo termine la salute di diverse tipologie di pazienti affetti da HIV”. “I dati a due anni presentati questa settimana rappresentano un ulteriore conferma dei benefici a lungo termine di E/C/F/TAF, considerata la persistente soppressione virale e i continui miglioramenti della sicurezza renale e ossea”, ha detto Norbert W. Bischofberger, Vice Presidente Esecutivo di Gilead. “In attesa delle approvazioni regolatorie negli Stati Uniti e in Europa, siamo ansiosi di rendere disponibili il piu’ rapidamente possibile ai pazienti E/C/F/TAF e le altre terapie di prossima generazione basate su TAF”. A questo proposito, il 24 settembre il Comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA ha adottato un parere positivo in merito alla domanda di Autorizzazione all’Immissione in Commercio per E/C/F/TAF. La raccomandazione del CHMP sara’ ora riesaminata dalla Commissione Europea, che ha l’autorita’ di approvare l’uso dei farmaci nei 28 Paesi dell’Unione europea.


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